I “nuovi” voucher

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(di Eleonora De Biaggi)

La Commissione Bilancio ha dato il via libera, non senza polemiche e spaccature, a due modalità di pagamento per prestazioni occasionali lavorative:

1) Contratto di prestazione occasionale, “nuovi” voucher
2) Libretto famiglia.

La proposta è passata con 19 SI e 6 NO: CGIL ha opposto resistenza annunciando ricorso alla Corte Costituzionale. Se la Camera darà la sua approvazione e passerà l’esame del Senato, le nuove proposte diventeranno effettive e quindi il provvedimento diverrà Legge.

Ma vediamo come saranno in dettaglio le nuove proposte.

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1) Cosa si intende per prestazione occasionale?

La prestazione occasionale è una qualsiasi attività lavorativa non duratura nel tempo.
Il compenso per ogni impresa è di massimo 5.000,00 Euro annui mentre ogni lavoratore potrà ricevere al massimo 2.500,00 Euro dal medesimo datore di lavoro. La prestazione lavorativa non potrà essere superiore a 4 ore al giorno e il compenso orario di 9 Euro all’ora (massimo 36 Euro al giorno).
Questo sarà esente dall’ imposizione fiscale e il reddito proveniente dai voucher non inciderà sullo stato di disoccupato. Per gli extra-comunitari, il reddito percepito è computabile ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

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Chi potrà utilizzare la prestazione occasionale?

La prestazione occasionale può essere utilizzata dai datori di lavoro privati con massimo 5 dipendenti. La Pubblica Amministrazione può impiegarli solo per progetti speciali: ambito del sociale o urgenzae come calamità o eventi naturali imprevisti. Saranno utilizzati solo per alcune categorie come soggetti in situazione di povertà, disabilità, detenzione o tossicodipendenza.

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Quali sono i divieti?

I “nuovi” voucher non potranno essere utilizzati dalle imprese edili e da chi fa ricorso ad appalti.
Restrizioni previste per le imprese agricole: ammessi solo con studenti, pensionati e disoccupati. Non potranno essere utilizzati per i lavoratori con cui l’impresa abbia cessato un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa da meno di 6 mesi. L’uso deve essere limitato ad un massimo di 280 ore per non vedersi trasformare il rapporto in un contratto a tempo indeterminato a tempo pieno.

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Quanto costa?

Il costo del “nuovo” voucher è leggermente aumentato: il costo lordo totale passa da 10,00 Euro a 12,00 Euro.
La contribuzione a carico azienda passa al 33% ai fini contributivi e 0,35% ai fini INAIL mentre il lavoratore riceverà un compenso di 9 Euro al posto di 7,50 Euro.

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Dove si potranno acquistare?

I “nuovi” voucher potranno essere acquistati solo attraverso la piattaforma INPS o il call center. Non saranno più disponibili presso Tabaccai e Poste.

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Cosa fare per l’attivazione della prestazione?

I datori di lavoro dovranno comunicare alcuni dati del lavoratore almeno 1 ora prima dell’inizio della prestazione:

- dati anagrafici
- luogo della prestazione
- data/ora di inizio e termine
- compenso totale

Il compenso minimo che si può dare per un lavoratore con i voucher è di € 36,00 ma non può lavorare più di 4 ore. Al termine della procedura il datore riceverà una conferma della notifica tramite sms o mail. L’INPS entro il giorno 15 del mese successivo, pagherà la prestazione al lavoratore.

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2) Che cosa si intende per libretto di famiglia?

Il libretto di famiglia è una specie di blocchetto assegni “prepagati” acquistabile presso gli uffici postali o attraverso la piattaforma informatica dell’INPS.
Ogni assegno ha un valore di 10,00 Euro netti e di 12,00 Euro lordi.
Serve per:

- servizi di babysitting
- rete pubblica per i servizi privati accreditati
- servizi di piccoli lavori domestici
- servizi di assistenza a bambini, persone diversamente abili e ammalati
- lezioni private

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Quali sono gli obblighi?

Il datori di lavoro/ famiglia dovrà comunicare alcuni dati del lavoratore entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione:

- dati anagrafici
- luogo della prestazione
- durata di inizio e termine
- compenso totale
- tipologia di prestazione

Al termine della comunicazione riceverà una notifica via mail o tramite sms. Anche in questo caso sarà l’INPS ad accreditare la prestazione al lavoratore tramite posta o bonifico bancario.

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Lo studio rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti.