Ridotti i termini per la detrazione IVA: ulteriori chiarimenti

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(di Natascia Prencisvalle)

Sul punto, la Circolare 1/E del 17/01/2018, dell’Agenzia delle Entrate, ha precisato quanto segue:
“il diritto alla detrazione potrà essere esercitato nell’anno in cui il soggetto passivo, essendo venuto in possesso del documento contabile, annota il medesimo in contabilità, facendolo confluire nella liquidazione periodica relativa al mese o trimestre del periodo di competenza.”
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La stessa Circolare espone le seguenti ipotesi operative:

Fattura del 2017, ricevuta nel 2017, annotata entro il 16 Gennaio 2018
“Si ponga il caso di un imprenditore (che effettua le liquidazioni dell’imposta mensilmente) che acquisti dei beni il 20 Dicembre 2017, con consegna della merce accompagnata dalla relativa fattura nello stesso mese. L’imposta a credito, relativa a tale cessione di beni, confluirà, previa registrazione della fattura di acquisto nel 2017, nella liquidazione IVA relativa al mese di Dicembre 2017 (da eseguire il 16 Gennaio2018), dal momento che nel mese di Dicembre 1) i beni sono stati consegnati e 2) la fattura è stata ricevuta e registrata dal soggetto passivo cessionario.”
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Fattura del 2017, ricevuta nel 2017, non annotata entro il 16 Gennaio 2018
“Il medesimo soggetto, che avendo ricevuto la fattura relativa allo stesso acquisto entro il 31 Dicembre 2017 non abbia annotato la stessa nel 2017, potrà registrare il documento contabile, al più tardi, entro il 30 Aprile 2018 (termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno 2017) in un’apposita sezione del registro IVA degli acquisti relativo a tutte le fatture ricevute nel 2017. Il credito IVA concorrerà a formare il saldo della dichiarazione annuale IVA relativa al 2017.”

In merito alle modalità tecniche di annotazione, la stessa Circolare, tuttavia, non impone necessariamente la registrazione in un apposito sezionale: “Resta ferma la possibilità per ciascun soggetto passivo di adottare soluzioni gestionali e informati che diverse dall’annotazione nel registro IVA sezionale, a condizione che le stesse garantiscano tutti i requisiti richiesti per una corretta tenuta della contabilità, consentendo, altresì, un puntuale controllo nel tempo da parte dell’amministrazione finanziaria.”
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Fattura del 2017, ricevuta nel 2018
“Nella diversa ipotesi in cui il soggetto passivo - avendo acquistato e pagato servizi nel mese di Dicembre 2017 - riceva la fattura (emessa nel 2017) il 20 Gennaio 2018, potrà esercitare il diritto alla detrazione, previa registrazione della stessa, nella liquidazione relativa al mese di Gennaio 2018, da effettuarsi entro il 16 Febbraio 2018 (pur nel rispetto delle condizioni cui il diritto alla detrazione era assoggettato nel 2017).

Il medesimo imprenditore in relazione allo stesso acquisto potrà detrarre l’imposta a credito mediante registrazione di tale documento contabile, al più tardi, entro il 30 Aprile 2019. Nel caso in cui tale documento sia registrato nel corso del 2018, l’imposta in esso evidenziata concorrerà alla liquidazione periodica relativa allo stesso mese; qualora, invece, si effettui la registrazione del documento, ad esempio, in data 23 Aprile 2019, detta registrazione dovrà essere effettuata in un’apposita sezione del registro IVA degli acquisti relativo a tutte le fatture ricevute nel 2018 oppure con appositi codici come indicato sopra; ciò al fine di far concorrere la relativa IVA a credito alla determinazione del saldo d’imposta risultante dalla dichiarazione annuale IVA relativa al 2018, da presentare entro il 30 Aprile 2019.”
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Consigliamo di conservare e consegnare allo studio la prova della ricezione delle fatture successiva al 2017, ad esempio pec, busta ecc… In quanto l’onere della prova è sempre a carico del contribuente. In difetto di comunicazione in tal senso oltre il 30/04/2019, si rischia l’indetraibilità e l’indeducibilità dell’IVA.
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Lo studio resta a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

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