I collaboratori nell’Impresa familiare

I collaboratori nell’Impresa familiare
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Il nostro ordinamento consente alle persone unite da vincoli di parentela di lavorare insieme mediante la stipulazione di contratti tipici (ad esempio societari, di lavoro dipendente, ec..)o, in assenza di una “veste” formale che regoli il loro rapporto, rispettandola disciplina dell’Impresa Familiare, ai sensi dell’art. 230-bis del Codice Civile.

Forma giuridica dell’Impresa familiare

Per parlare di “Impresa familiare” l’unica forma giuridica ammessa è quella della ditta individuale, composta dal titolare e almeno un suo familiare definito“collaboratore”. 

Può essere costituita mediante  un contratto o in base ad una manifestazione di volontà, espressa o tacita, e anche per fatti concludenti. Sono escluse da tale fattispecie le libere professioni e le attività dei settori bancari e assicurativi (per i quali è richiesta la forma societaria).

Grado di parentela dei familiari e caratteristiche della prestazione

I familiari che rientrano nella disciplina sono: 

  • il coniuge;
  • i parenti entro il terzo grado;
  • gli affini entro il secondo grado.

Nel 2016, con la pubblicazione dell’art. 230-ter del Codice Civile, l’ambito soggettivo di applicazione è stato esteso anche alle persone conviventi di fatto con il titolare che prestano stabilmente la propria opera all’interno dell’impresa.

Sia i parenti, sia i conviventi, affinché si configuri la fattispecie in esame, devono collaborare in maniera continuativa nell’impresa, regolare e costante nel tempo, e il loro apporto deve contribuire ad un accrescimento della produttività aziendale diretta e non solo ad un contributo ti tipo casalingo che indirettamente porti benefici al titolare e al nucleo familiare.

Diritti dei familiari

L’art. 230-bis c.c. garantisce al coniuge, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo:

  1. Il diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia, a prescindere dalla qualità e quantità del lavoro prestato e dall’effettivo andamento dell’impresa.
  2. Il diritto alla partecipazione agli utili ed ai beni acquistati con essi, nonché agli incrementi dell’azienda, anche in ordine all’avviamento, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato e a prescindere dall’analogo diritto spettante agli altri familiari.
  3. Il diritto di partecipare alle decisioni principali dell’attività, ossia l’impiego di utili e incrementi, la gestione straordinaria, gli indirizzi produttivi, la cessazione dell’impresa.Tali scelte sono prese a maggioranza dai familiari che collaborano nell’impresa.
  4. La non trasferibilità dei diritti che scaturiscono dalla partecipazione all’impresa familiare, ad eccezione del trasferimento a favore del coniuge, dei parenti entro il terzo grado, degli affini entro il secondo e sussista il consenso di tutti gli altri.  Si precisa che la liquidazione dei diritti può avvenite anche in denaro alla cessazione della prestazione del lavoro, senza particolari motivazioni o in caso di alienazione dell’azienda.

Diversamente, per le persone conviventi del titolare che lavorino stabilmente nell’impresa, l’art 230-ter c.c. stabilisce che ad essi spetti solo una partecipazione agli utili dell’impresa familiare, ai beni acquistati con essi e agli incrementi dell’azienda, anche in ordine all’avviamento, commisurata al lavoro prestato. Tali diritti non spettano qualora tra i conviventi esista un rapporto di società o di lavoro subordinato.

Obblighi previdenziali e assicurativi

Il titolare dell’impresa e i collaboratori devono obbligatoriamente essere iscritti alla gestione lavoratori autonomi dell’Inps. Il soggetto obbligato al versamento dei contributi per sé e per i propri familiari è l’imprenditore, il quale vanterà un diritto di rivalsa nei loro confronti.
Inoltre, i collaboratori devono essere assicurati all’Inail.

L’Istituto dell’Impresa Familiare, può costituire una soluzione lecita per molte realtà imprenditoriali che intendono lavorare con i propri familiari e dare continuità all’attività economica realizzata.


Se siete interessati ad un approfondimento sull’argomento o vi sono sorti dei quesiti  lo Studio resta a Vostra completa disposizione.