Hai ricevuto sovvenzioni o contributi dall'Amministrazione Pubblica? Attenzione agli obblighi informativi

Sovvenzioni e Contributi Pubblici: Attenzione agli obblighi informativi

Le imprese e le associazioni che percepiscono sovvenzioni o contributi di natura pubblica devono porre in essere alcuni adempimenti nel rispetto degli obblighi di pubblicità e trasparenza e secondo precise modalità. Vediamo di seguito lo stato dell’arte della disciplina anche alla luce delle recenti modifiche introdotte dal c.d. “Decreto Crescita” (Decreto Legge 34/2019).

Chi sono i soggetti interessati?

Sono interessati dalla norma in esame le associazioni, le fondazioni, le ONLUS le imprese.

Quando scatta l'obbligo informativo?

Gli obblighi di informazione scattano solo sele sovvenzioni ei sussidi ricevuti nell’anno solare precedente non hanno carattere generale e sono privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria.

Ad esempio, non rilevano ai fini della norma in esame, le agevolazioni fiscali e previdenziali se erogate ad una categoria di soggetti che presentano specifiche condizioni, oppure se percepite come corrispettivo per una prestazione svolta o per un incarico eseguito.

Restano esclusi dall’onere i soggetti che ricevono aiuti di importo inferiore a € 10.000 nel periodo considerato (01/01 – 31/12 dell’anno precedente), inteso come importo  cumulativo di tutti i benefici e il criterio da osservare è quello di cassa e non di competenza.

In cosa consiste l'adempimento?

L’obbligo informativo consiste nell’indicazione “preferibilmente in forma schematica” e di “immediata comprensibilità per il pubblico” di:

  • denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente;
  • denominazione del soggetto erogante;
  • somma incassata per ogni singolo rapporto giuridico sottostante;
  • data di incasso;
  • causale.

La modalità di pubblicazione varia a seconda del beneficiario, infatti:

  1. le associazioni, le fondazioni e le ONLUS devono pubblicare le informazioni sul proprio sito Internet  o sul proprio portale digitale entro il 30 giugno  di ogni anno (in precedenza la data di scadenza era il 28 febbraio). In assenza di un sito internet sono previste delle alternative.
  2. le imprese devono riportare le dovute informazioni nella nota integrativa del bilancio di esercizio/consolidato.

Regime Sanzionatorio

Con l’entrata in vigore del c.d. “Decreto Crescita” le sanzioni risultano alleggerite rispetto alla previgente disciplina e viene posticipato il termine dal quale potranno essere irrogate, slittando dal 2019 al 1° gennaio 2020.

L’inosservanza degli obblighi comporta in capo a tutti i soggetti obbligati:

  • una sanzione pari all’1% di quanto ricevuto (con un minimo pari a € 2.000);
  • oltre alla sanzione accessoria di adempiere all’obbligo di pubblicazione.

Inoltre, se entro 90 giorni dalla contestazione non si è provveduto a regolarizzare, sarà irrogata una sanzione che prevede la restituzione di quanto ricevuto.


Se l’argomento ha suscitato il vostro interesse e desiderate maggiori informazioni non esitate a chiamarci, saremo lieti di rispondere a tutte le vostre domande.