Il contributo per l’iscrizione all’Albo professionale di appartenenza ha natura di tassa.
Su questo aspetto si può concordare o meno (personalmente lo contabilizzo come “contributo associativo”) ma la Cassazione a sezioni unite (sentenza 1782/2011) che l’ha stabilito, è difficilmente contrastabile….quindi non resta che prenderne atto.
Tra le dirette conseguenze di questa sentenza emerge che le eventuali controversie vanno affrontate presso le Commissioni Tributarie e non presso i Giudici Ordinari…
Novità non di poco peso!
Inoltre, se il contributo per l’Albo ha natura di tassa, non credo che questo valga solo per i professionisti; quindi a mio parere anche le aziende -iscritte ad Albi o Ruoli – dovrebbero contabilizzarlo sotto la voce “imposte e tasse” e non sotto altre voci. Di conseguenza la spesa sarebbe deducibile fiscalmente per cassa e non per competenza.
Inoltre si presume che anche per le imprese le eventuali controversie in merito alla tassa per l’iscrizione ad Albi o Ruoli, debbano passare obbligatoriamente per le Commissioni Tributarie.
Ho la sensazione che questa sentenza non passerà inosservata a lungo…
Roberto Mazzanti
Rag. Commercialista – Econ-Test