Stop alle percentuali medie di ricarico, se la contabilità è regolarmente tenuta (Cassazione, sentenza 11985/2011 del 31.05.2011).

Lo dice la Cassazione, e non è la prima volta, per bloccare una certa “deriva” degli ultimi anni delle verifiche tributarie. Che spesso si accaniscono contro società in regola da un punto di vista contabile, congrue e coerenti con gli Studi di Settore, “inventandosi” (è il caso di dirlo) le medie di settore, ossia percentuali di ricarico fissate a tavolino, senza alcuna ponderazione scientifica, ma semplicemente assunte come ricarichi medi a cui l’azienda dovrebbe attenersi.

Spesso è un argomento a cui si ricorre quando non si ha di meglio a disposizione, pur di concludere positivamente una verifica. Non capita sempre ma va detto che ogni tanto succede….purtroppo.

Ardore e inesperienza di alcuni verificatori possono portare a conclusioni affrettate, pur di scrivere qualcosa….

A questo mette uno STOP la Cassazione, che stavolta si mostra garantista, affermando che non si può ricorrere a questo tipo di congetture, in presenza di una contabilità regolare e di una condotta ineccepibile della società. Ma questo vale anche per gli altri contribuenti, che società non sono….

Abbiamo avuto in passato sentenze di segno contrario, va detto anche questo, ma salutiamo con favore un passo in avanti verso il garantismo.

Anche perchè premia gli onesti e la lotta all’evasione ed alle scorrettezze fiscali si fa anche premiando i bravi e non solo punendo i cattivi!

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Roberto Mazzanti – Commercialista – Econ-Test

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