La controversa questione del diritto d’autore a favore degli esecutori musicali (non degli autori di parole e musica) segna un altro punto a favore di questi ed a svantaggio dei professionisti che utilizzano la radio in sala d’attesa; nel caso in questione, un dentista.

L’avvocato generale della Corte Ue, in sostanza l’equivalente del Giudice Relatore, sostiene che il diritto compete ai fonografici in quanto nella sala d’attesa viene reindirizzato il segnale radiofonico a favore del pubblico. Non importa se il dentista non persegue un fine di lucro nè che il pubblico possa anche non gradire la musica in questione (magari anzi lo infastidisce, dato che dal dentista non ci si va proprio sempre volentieri….diciamo).

Il parere dell’avvocato generale non è vincolante ma si teme che la causa oramai difficilmente possa essere persa dai fonografici, che d’altra parte finora hanno già collezionato alcune sentenze italiane di segno favorevole.

Quindi, gradita o meno che sia, la musica che il paziente ascolta attraverso la radio del dentista posta in sala d’attesa, oltre al diritto d’autore riscosso dalla Siae, deve pure pagare il diritto di esecuzione ai fonografici.

Non c’è che dire: paghiamo caro, paghiamo tutto!

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Roberto Mazzanti – Commercialista – Econ-Test

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