(di Roberto Mazzanti)
Il giorno 16 dicembre il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge quasi passato sotto silenzio ma a mio avviso molto importante, specie di questi momenti: si tratta della possibilità di concordare con i propri creditori un piano di ristrutturazione dei debiti, sia per le piccole imprese (vedremo poi quali, nel dettaglio) sia per le famiglie.
Il provvedimento si chiama ” Decreto-legge sull’efficienza e processo civile e sul sovraindebitamento”.
Ecco come viene presentato nel comunicato stampa del Governo:
Viene data una risposta urgente per fronteggiare le situazioni di crisi di piccole imprese e famiglie, a cui non sono applicabili le disposizioni vigenti in materia di procedure concorsuali. A questi soggetti viene offerta la possibilità di concordare con i creditori un piano di ristrutturazione dei debiti che determini la finale esdebitazione del soggetto in crisi. Le norme introducono, per la prima volta in Italia, un meccanismo di estinzione (controllata in sede giudiziale) di tutte le obbligazioni del soggetto sovraindebitato, anche nella prospettiva di una deflazione del contenzioso in sede civile derivante dall’attività di recupero forzoso dei crediti. E’ previsto un intervento limitato dell’autorità giudiziaria (che si limita ad omologare l’accordo raggiunto tra debitore e creditore), mentre decisivo è il ruolo svolto dai neocostituiti organismi di composizione della crisi, che, composti da professionisti in possesso di adeguata preparazione, favoriscono la definizione dell’accordo e ne seguono l’attuazione.
Mi sembra una buona iniziativa, che seguiremo con attenzione.
Per maggiori approfondimenti, rimando al Sole 24 Ore di oggi:
http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-12-18/concordato-consumatori-081406.shtml?uuid=AaKCeKVE