(di Roberto Mazzanti)
Continua implacabile la discesa dell’Euribor. Le banche recalcitrano ma è un fatto che dovrebbero abbassare i tassi d’interesse applicati alla clientela (almeno alla migliore :-)).
La riconquistata fiducia sulla moneta europea e sui titoli di Stato – anche italiani- è sicuramente d’aiuto in questo contesto; peccato che questo non si traduca immediatamente in una maggiore liquidità a favore dei nostri imprenditori, specie quelli meno grandi.
In ogni caso, ecco quanto accaduto dal 1° gennaio a oggi, prendendo come riferimento universale (gli indici possibili sarebbero troppo numerosi) l’Euribor ad 1 mese, tasso 360:
- 03.01.2012 valore 1,005
- 10.01.2012 valore 0,912
- 17.01.2012 valore 0,829
- 24.01.2012 valore 0,764
- 31.01.2012 valore 0,721
- 07.02.2012 valore 0,674
- 14.02.2012 valore 0,633
- 21.02.2012 valore 0,603
- 28.02.2012 valore 0,576
- 06.03.2012 valore 0,521
- 13.03.2012 valore 0,482
- 20.03.2012 valore 0,452
- 27.03.2012 valore 0,429
come si vede, dall’inizio dell’anno il tasso è costantemente in discesa ed ha perso il 57,31% del suo valore in soli 3 mesi.
Quindi ora l’azienda ha il diritto di rivedere – insieme alla propria banca – le condizioni che le sono praticate e verificare se ci sia spazio per un taglio dei costi finanziari.
Mi sembra che le condizioni ci siano tutte !