(di Eleonora De Biaggi)

Appalto – limitata e razionalizzata la responsabilità del committente

Con la riforma Fornero, la responsabilità solidale del committente per le retribuzioni e la previdenza sociale dei dipendenti dell’appaltatore, trova una sistemazione più razionale.

I dipendenti dell’appaltatore dovranno infatti chiamare in causa sia il loro datore che il committente, prima di poter aggredire il patrimonio di quest’ultimo, che potrà eccepire il beneficio dell’escussione preventiva dell’appaltatore.

Peraltro, in caso di insolvenza dell’appaltatore è previsto l’intervento del Fondo di garanzia presso l’Inps, per il trattamento di fine rapporto e per le ultime tre mensilità non pagate.

Inoltre si prevede che la contrattazione collettiva possa prevedere forme e metodi di controllo preventivo della regolarità degli appalti, in modo da consentire una deroga alla responsabilità solidale del committente.

Indubbiamente un incentivo agli investimenti che va nella giusta direzione, consentendo meno remore al committente nell’affrontare la decisione di affidare i lavori a terzi.

 

 

 

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