(di Eleonora De Biaggi)

È il vero asso nella manica di Matteo Renzi degli ultimi giorni. Il “Fondo famiglia” con dote da 500 milioni nel 2015, precedentemente non specificato nei dettagli, dovrebbe essere quasi totalmente devoluto alla riedizione del bonus bebè di € 80 al mese: vale per le famiglie con un reddito fino ai 90mila euro lordi annui, dal terzo figlio anche sopra questa soglia, con un indice Isee che non superi i 30mila euro annui.

Esempio: una famiglia con un solo figlio, un reddito Irpef di 30mila euro, una casa dal valore catastale di 100mila euro e redditi da capitale di 16mila euro avrà un Isee di poco inferiore ai 28mila euro e potrà beneficiarne.

Un intervento che per le fasce medio basse (fino a 26mila euro) si sommerà al bonus Irpef.

Il bonus da 80 euro al mese, che arriva complessivamente a € 960 l’anno, verrà concesso alle neo mamme fino al terzo anno di età o di adozione del bambino fino al 31 dicembre 2017. Il bonus bebè 2015-2017 verrà concesso alle nuove mamme il cui reddito familiare complessivo sia inferiore a € 90.000 (reddito familiare che non vale dal quinto figlio in poi).

Il bonus può comunque essere sommato, ma solo per le fasce medio basse (fino a 26.000 euro di reddito annuale), con il bonus Irpef di altrettanti € 80 al mese, considerato che si tratta di un bonus fiscale esentasse.

La Legge di Stabilità 2015 prevede ulteriori risorse per 298.000.000 di euro da destinare ad altre misure in favore delle famiglie italiane.

Il bonus bebè 2015 (o bonus mamme) previsto nella Legge di Stabilità del Governo Renzi, pronta per passare al vaglio della Camera dei Deputati dopo l’ok del Quirinale, sarà erogato su richiesta dell’interessata e sarà erogato dall’INPS previa presentazione di apposita domanda.

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