Leggendo il titolo una persona potrebbe pensare:
<beh, che novità sarà mai il “distributore di carburante self service? tanto sono già ovunque!”>
e invece no!
Infatti con la manovra correttiva del 2011 è stato previsto che i nuovi impianti di distribuzione e rifornimento di carburante debbano essere dotati “anche” di apparecchiature self service con pagamento anticipato.
E cosa cambia per gli impianti già esistenti?
Si dovranno adeguare entro il mese di luglio 2012, pena una sanzione variabile tra i 1.000 e i 5.000 euro per ogni mese di ritardo nell’adempimento, in proporzione alla quantità di carburante erogata nell’anno precedente.
Questa novità ha la finalità di garantire agli utenti il corretto e continuo funzionamento della rete distributiva di carburante ed aumentarne l’efficienza sul mercato, in quanto per far fronte all’aumento della concorrenza si punterà sull’aumento dei servizi ed alla diversificazione degli stessi all’interno delle proprie aree, potendo destinarne parte anche alla ristorazione.
E’ infatti prevista la possibilità per i gestori di ampliare la gamma delle proprie attività (somministrazione alimenti e bevande, vendita di riviste e periodici, “pastigliaggi”: dolciumi, cioccolatini, merendine confezionate, caramelle et similia….) con l’obbligo per le Regioni, Province autonome ed Enti locali di adeguare la propria normativa in merito, allo scopo di cambiare i piani urbanistici per ampliare le stazioni di rifornimento e destinare alcune aree a verde pubblico od attrezzato.
Sicuramente le finalità sono condivisibili ma la novità porta con sé un ulteriore aggravio che i nostri imprenditori dovranno un’altra volta sopportare per adeguarsi alle numerosissime novità normative che si susseguono – oramai ininterrottamente – negli anni.
Fonte: D.L. 98/11 convertito in legge 15 luglio 2011 n. 111.
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Natascia Rag. Prencisvalle – Econ-Test