A cura del Dott. Saverio Cinieri – Commercialista

(N.d.r.:  approvato il 03.11.2011 ore 16.30)

L’ormai “leggendario” Statuto delle imprese è vicino al traguardo dell’approvazione finale.

Infatti, dopo l’approvazione della commissione Attività produttive della Camera, votata il 27 ottobre scorso, il disegno di legge (AC 98-B) passa all’Aula, dove è già calendarizzato per mercoledì 2 novembre.

Si tratta di una legge che riveste fondamentale importanza per le imprese in quanto attua i principi dello Small Business Act (Comunicazione (COM(2011)78), la carta europea dei diritti per le PMI.

In particolare, le misure previste dal provvedimento sono rivolte soprattutto alle MPMI, che costituiscono la quasi totalità del sistema produttivo italiano, e sono finalizzate a favorirne l’avvio, la crescita e la competitività. Tali imprese riceveranno, infatti, un notevole impulso non solo per il fatto che vengono dettate norme di principio che ne costituiscono lo Statuto, rafforzandone lo status ed il ruolo nel sistema produttivo, ma anche per la previsione di norme di semplificazione sul piano degli adempimenti burocratici e dei rapporti con la pubblica amministrazione.

Vale la pena, dunque, di fare una breve preventiva panoramica dell’impianto della norma, rimandando, per maggiori approfondimenti, alla sua approvazione definitiva.

Finalità e principi della legge.

Tra le finalità è previsto:

  • il sostegno per l’avvio di nuove imprese, in particolare da parte dei giovani e delle donne;
  • la valorizzazione del potenziale di crescita, di produttività e di innovazione delle imprese, con particolare riferimento alle MPMI;
  • l’adeguamento dell’intervento pubblico alle esigenze delle MPMI.

Tra i principi che concorrono a definire lo Statuto sono elencati, tra l’altro:

  1. la libertà di iniziativa economica e concorrenza; 
  2. la semplificazione burocratica; 
  3. la progressiva riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese; 
  4. il diritto delle imprese all’accesso al credito informato, corretto e non vessatorio; 
  5. e, infine, misure di semplificazione amministrativa

E’ previsto anche il principio della libertà di associazione tra imprese; inoltre, le associazioni dovranno integrare i propri statuti con un codice etico.

Rapporti tra imprese e istituzioni

E’ previsto che Stato, regioni, enti locali ed enti pubblici siano tenuti a valutare l’impatto delle iniziative legislative e regolamentari sulle imprese, anche con riguardo alle MPMI.

Inoltre, nel caso in cui dalle normative possano derivare oneri informativi e costi amministrativi per le imprese, l’introduzione delle stesse deve essere effettuata con gradualità e tenendo conto della dimensione, del numero degli addetti e del settore merceologico delle imprese stesse.

Semplificazioni dei procedimenti per l’attività di impresa

Le nuove norme stabiliscono che le pubbliche amministrazioni debbano svolgere la loro attività in modo da ridurre o eliminare gli oneri meramente formali e burocratici a carico delle imprese e che, per il tramite delle camere di commercio, diano adeguata informazione in merito alla pubblicazione delle norme per l’esercizio di ciascuna tipologia di attività.

Inoltre, modificando l’art. 2630 del codice civile viene dimezzata l’entità della sanzione amministrativa pecuniaria per l’omessa esecuzione di denunce, comunicazioni e depositi presso il registro delle imprese; tale sanzione è peraltro ridotta ad un terzo se la comunicazione avviene nei 30 giorni successivi alla scadenza dei termini. Va sottolineato che questo tipo di omissione è piuttosto frequente e la sanzione attualmente in vigore colpisce ogni amministratore, con un importo massimo che arriva a 2.065 euro.

 Legge annuale sulle MPMI

Viene introdotto nel nostro ordinamento la “Legge annuale per le MPMI”, al fine di attuare lo Small Business Act.

Il provvedimento, da presentare alle Camere entro il 30 giugno di ogni anno, è volto a definire gli interventi in materia per l’anno successivo e reca, oltre a una o più deleghe, norme di immediata applicazione per favorire e promuovere le MPMI.

Al disegno di legge sarà allegata, oltre a quelle previste dalle disposizioni vigenti, una relazione sullo stato di conformità della normativa vigente in materia di imprese rispetto ai principi ed obiettivi dello Small Business Act; sull’attuazione degli interventi programmati; sulle ulteriori specifiche misure da adottare per favorire la competitività delle MPMI, al fine di garantire l’equo sviluppo delle aree sottoutilizzate.

Ritorneremo sull’argomento, non appena la Legge sarà definitivamente approvata.

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