(di Roberto Mazzanti)
Dal 1° Maggio 2012 vi sono nuove misure dei diritti di protesto, ossia delle spese da sostenere per ottenere il “protesto” delle cambiali e degli assegni bancari.
Ricordiamo che il protesto equivale ad una sentenza passata in giudicato, e quindi consente di bypassare la fase processuale e di non dover dimostrare che il debitore deve pagare ed a quale titolo qualcosa al creditore. Con il protesto si passa direttamente alla fase esecutiva sul debitore (pignoramento, asta, vendita ecc…ecc…).
I nuovi diritti sono:
1. diritto di protesto: minimo € 1,99 + 0,11 = 2,10 – massimo € 43,03 + 2,32 = 45,35
2. indennita’ di accesso:
a) fino a 3 chilometri: € 1,78 + 0,10 = 1,88
b) fino a 5 chilometri: € 2,11 + 0,11 = 2,22
c) fino a 10 chilometri: € 3,89 + 0,21 = 4,10
d) fino a 15 chilometri: € 5,48 + 0,30 = 5,78
e) fino a 20 chilometri: € 6,79 + 0,37 = 7,16
Oltre i venti chilometri, per ogni sei chilometri o frazione superiore a tre chilometri di percorso successivo, l’indennita’ prevista alla precedente lettera e) e’ aumentata 1,78 + 0,10 = 1,88.
La Gazzetta Ufficiale del 20.04 è consultabile qui.