Fisco e cittadini o Sovrano e sudditi ?
(di Roberto Mazzanti)
Non so perchè l’Unione Giovani Dottori Commercialisti ancora mi considera uno dei suoi, nonostante la gioventù sia un concetto oramai solo spirituale, per quanto mi riguarda; ma – bontà loro – continuano a tenermi informato su quanto accade e questo mi fa molto piacere.
Perciò con molto entusiasmo ricevo e pubblico qui, il loro ultimo comunicato:
Inutile parlare di collaborazione tra fisco e contribuente e tra fisco e professionisti, se poi l’Agenzia delle entrate inoltra avvisi bonari tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto: c’è chi magari potrebbe parlare di pura e semplice cattiveria o invece di pura e semplice inettitudine, di certo nessuno può parlare di collaborazione.
Toni tutt’altro che morbidi quelli con i quali l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili stigmatizza l’ultima ondata di avvisi ricevuti in questi giorni da migliaia di contribuenti in relazione al periodo di imposta 2011.
Questi avvisi implicano tempistiche di valutazione e risposta, da parte dei destinatari e quindi dei loro professionisti, nell’ordine di 30 giorni dall’avvenuta ricezione.
E’ evidente che, in questo caso, ciò si traduce nella necessità di attivarsi durante il mese di agosto, tradizionalmente deputato, almeno in parte, a quelle ferie che, specie liberi professionisti e imprenditori, ben difficilmente possono riuscire a prendersi in altri periodi dell’anno.
Se si pensa che dal decreto sulla spending review è stata rapidamente fatta sparire la norma che avrebbe imposto ai pubblici uffici di chiudere nelle settimane centrali di agosto, diventa sempre più evidente come la pubblica amministrazione e il parastato trattino i privati cittadini da sudditi, calpestandone diritti che per le loro burocrazie interne sono invece da considerarsi inviolabili.
L’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili è perfettamente consapevole di quanto possa essere difficile gestire la macchina del fisco italiano, ma di fronte a tali situazioni diviene anche consapevole che buona parte del problematico rapporto tra fisco e contribuenti deriva non tanto dal grado di difficoltà, quanto dal grado di disinteresse e quindi di indifferenza, con buona pace dello Statuto del Contribuente.
Per i giovani commercialisti è davvero giunto il momento di dire basta.
La Giunta UNGDCEC
Roma, 6 agosto 2012
A questo “grido di dolore” e di indignazione non fanno eco però altrettanti contrappunti di Confindustria o delle varie Associazioni imprenditoriali e dei consumatori. Evidentemente il peso della macchina fiscale è avvertito più da noi Commercialisti che non dalle altre istituzioni.
Mi spiace molto. Perchè in realtà i disagi che si sono registrati in questi ultimi otto mesi sono molteplici e tutti denotano un certo menefreghismo (eh si, le cose hanno un nome) da parte dell’Agenzia delle Entrate nei confronti dei Contribuenti (e non solo dei Commercialisti che quei contribuenti difendono tutti i giorni).
Un rapido elenco per vostro memento:
- istruzioni sullo Spesometro trasmesso in Aprile = arrivate tardi e mai del tutto comprensibili
- studi di settore per il 2011, termine di pubblicazione previsto: 31.12.2011; termine di pubblicazione osservato = Giugno 2012, con aggiornamenti ricevuti durante tutto il mese di Luglio, e l’ultimo il 1° Agosto ! Le circolari esplicative sono arrivate dopo il 9 Luglio, termine di versamento senza maggiorazione
- tassa sulle imbarcazioni e beni dati a noleggio – scadenza 30 Maggio – istruzioni pervenute il 31 Maggio
- modello 770 – scadenza ordinaria 31 Luglio – proroga arrivata il 27 Luglio quando oramai avevamo già fatto tutto
Per non parlare di quanto accaduto in passato, perchè sarebbe troppo lungo l’elenco delle doglianze….
Ora, di fronte a tutto questo, se a lamentarsi restano solo i Commercialisti, continueremo a subire tutti questo stato di cose. Se invece ci sarà una presa di coscienza collettiva – invece di una continua ansia di ottenere dal Fisco privilegi vari a favore di questo e a danno di quello – allora la questione potrà assumere una venatura di speranza.