(di De Biaggi Eleonora)
Il 9 Aprile è stato sottoscritto un protocollo tra le associazioni nazionali del settore Edile e il Ministero del lavoro per la verifica della regolarità contributiva delle imprese straniere che distaccano i loro operai in Italia.
In pratica è stato stabilito che le imprese che distaccano lavoratori in Italia devono procedere all’iscrizione alla Cassa Edile del personale distaccato.
Sono esonerate solo le imprese comunitarie nel cui Paese di origine sia prevista un’analoga copertura come previsto per i lavoratori italiani.
Ai fini della verifica della regolarità contributiva e retributiva le imprese distaccanti dovranno presentare:
- Contratto di appalto o subappalto che giustifichi il distacco;
- Il formulario A1 (che sostituisce il vechio mod. E101);
- Copia delle buste paga.
Nel caso il lavoratore rimanga iscritto presso la “Cassa Edile” del proprio paese di origine le imprese comunitarie dovranno presentare copia della certificazione attestante gli adempimenti assicurativi.
La Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili (CNCE) si impegna a stipulare apposite convenzioni con i paesi comunitari con i quali esistano condizioni di reciprocità.
Lo scopo del Protocollo è quello di promuovere lo scambio di informazioni per garantire la regolarità del mercato, l’adeguamento della formazione dei lavoratori e assicurare i necessari interventi di sicurezza sul lavoro, che in un’ ottica di scambi comunitari sempre più frequenti, è d’obbligo attuare e rafforzare.