Ai datori di lavoro la legge concede la possibilità di accedere a nuovi benefici normativi e contributivi. Questo vuol dire poter ottenere sgravi contributivi collegati alla costituzione o gestione del rapporto di lavoro; per fare un esempio, lo sgravio per assunzione di lavoratori in mobilità o in disoccupazione.
Un’occasione da non sottovalutare.
Accanto agli sgravi contributivi, che fanno risparmiare contributi previdenziali e assistenziali, c’è la possibilità di usufruire anche di benefici normativi; ossia di tutte quelle agevolazioni che operano su un piano diverso da quello contributivo ma che producono pur sempre un vantaggio patrimoniale; come ad esempio: crediti d’imposta per assunzioni.
Per godere di questi benefici, il datore di lavoro deve rispettare alcune regole, semplici ma precise:
- dev’essere in regola con i versamenti dei contributi;
- osservare le norme poste a tutela della sicurezza sul lavoro;
- applicare i contratti collettivi nazionali oppure contratti regionali, territoriali o aziendali purchè stipulati e sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Fino a ieri sembrava sufficiente rispettare queste regole, peraltro condivisibili, ma con la sentenza della Cassazione del 06 aprile 2011 n. 7892 si è aggiunta un’altra regola da rispettare:
ESSERE IN REGOLA CON IL PAGAMENTO DEGLI STIPENDI.
I Giudici hanno infatti ritenuto di punire, con la privazione delle agevolazioni contributive e normative, il comportamento del datore di lavoro che si sottrae ad un’obbligazione primaria: il mancato pagamento degli stipendi per diverse mensilità.
E’ stato infatti stabilito che le retribuzioni non solo devono essere corrisposte nella misura prevista per legge ma devono essere materialmente erogate .
Il diritto ad avere un’esistenza libera e dignitosa – garantito dalla Costituzione – viene infatti leso anche dalla mancata corresponsione, e non solo dal pagamento in misura insufficente.
In sostanza, le agevolazioni vanno solo a chi le merita davvero!
Rag. Eleonora De Biaggi – Consulente del lavoro