L’Inps con circolare 71/2011 ha stabilito che l’omesso versamento alla Gestione separata delle ritenute previdenziali e assistenziali operate sui compensi per lavoro a progetto o per collaborazione coordinata e continuativa si configura come “ipotesi di reato”.

La ratio della circolare è evidente: come per le retribuzioni dei lavoratori dipendenti, anche per i lavoratori a progetto l’omesso versamento della quota di contributi a carico del collaboratore (corrispondente ad un terzo) effettuata al momento dell’erogazione del compenso, rappresenta un’appropriazione indebita penalmente sanzionata. La pena per l’omesso versamento è punita con la reclusione fino a 3 anni e una multa di Euro 1.033,00 (si tratta di un delitto e non di un reato colposo).

Questa disciplina sarà applicata dall’Inps partire dalle denunce EMens con competenza novembre 2010, in scadenza al 16 dicembre 2010, in coincidenza con l’entrata in vigore del “collegato Lavoro” a partire dal 24 Novembre 2011.

L’Inps, dal momento dell’accertamento dell’illecito, emetterà un provvedimento di contestazione e notifica con l’intimazione ad adempiere al pagamento entro 3 mesi.

Il delitto di omesso versamento delle ritenute non è configurabile nei casi in cui al lavoratore non siano state materialmente corrisposte le somme dovute a titolo di corrispettivo.

A questo punto conviene non pagare?

Ovviamente il comportamento leale e corretto premia sempre, per cui il consiglio è quello di adempiere agli obblighi integralmente.

Rag. Eleonora De Biaggi – Consulente del lavoro

Econ-Test

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