Il Governo ha approvato il 5 maggio il decreto-legge dedicato alle misure per il rilancio dell’economia (Decreto Sviluppo).
Abbiamo messo a fuoco probabilmente le due misure più controverse: i previsti minori controlli fiscali sui contribuenti e la concessione del diritto di superfice -fino a 90 anni- sulle aree demaniali, per fini turistici.
I MINORI CONTROLLI
Intanto già il termine sembra errato; non si tratta affatto di minori controlli ma di un diverso approccio alla verifica presso il contribuente. Restano fuori perciò tutti i controlli effettuati presso gli Uffici, che già sono parecchi. E questo diminuisce di parecchio l’operatività della misura.
Inoltre non si tratta di “meno verifiche” come invece parrebbe ascoltando la tv. In reatà siamo in presenza di un accorciamento dell’accesso, che non potrà durare più di 15 giorni. Oltre al fatto che si parla di “controlli amministrativi unificati” e francamente non è molto facile ipotizzare di che si tratta davvero. La conseguenza più logica pare essere una verifica generale ai fini fiscali, previdenziali e del lavoro. Ma è solo un’ipotesi.
Comunque la misura non è immediata: servono i regolamenti ministeriali per la loro piena attuazione; quindi se ne riparlerà tra almeno 3 mesi.
LE SPIAGGIE PER 90 ANNI
Se la misura precedente è confusa, questa a mio parere è il massimo della nebulosità. Si tratterebbe di godere per 90 anni di un diritto di superfice (non più di una concessione). Problema: una volta concesso il diritto, si potrà revocare per cattiva condotta del superficiario ? Saranno le Regioni ad individuare – su iniziativa dei Comuni – le aree oggetto di questa innovazione. Per cui credo che dovremo attendere parecchio per vederne la realizzazione…..anche perchè dovranno raccordarsi con l’Agenzia del Demanio e con quella delle Entrate. Si dice che serve per rendere più stabili gli investimenti degli operatori: può darsi. Temo però che con questa scusa si aumenteranno notevolmente i costi per gli imprenditori turistici. Sempre che l’Europa non bocci tutta la manovra.
Forse sarebbe stato più semplice portare a 10 anni le concessioni attuali…..
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Roberto Mazzanti – Rag. Commercialista – Econ-Test
