Econ-Test ha posto alcune domande sulla pianificazione al Dott. Nicola Zambello, per sapere come dovrebbe comportarsi l’imprenditore in questo periodo di congiuntura economica. Il Dott. Zambello ci ha illustrato il suo pensiero in materia e ci ha dato qualche consiglio, che noi vi giriamo molto volentieri, dopo averne sintetizzato i dettagli più importanti.
Domanda: che cosa s’intende esattamente per “pianificazione finanziaria aziendale”?
Risposta: per pianificazione finanziaria aziendale, s’intende il cercare di prevedere le entrate e le uscite finanziarie dell’azienda per un determinato periodo di tempo, generalmente dai 3 ai 6 mesi. Lo scopo è quello di prevedere il periodo in cui gli incassi non copriranno totalmente le spese, per poter prevenire momenti di difficoltà di tesoreria e provvedere in merito con le soluzioni via via più opportune e praticabili.
Domanda: quanto può essere attuabile la “pianificazione finanziaria aziendale” nelle aziende con meno di 5 dipendenti, e, soprattutto, è utile anche per questo tipo d’impresa ?
Risposta: la pianificazione finanziaria è utile per tutte le aziende, grandi e piccole, non essendo un problema di dimensione ma piuttosto di “disciplina mentale” dell’imprenditore e dei collaboratori e/o consulenti che lo circondano, i quali devono possedere questo bagaglio culturale, altrimenti non possono essere utili all’economia aziendale e di conseguenza a sè stessi ed all’imprenditore. Purtroppo sto notando che, nonostante tutto, questo tipo di approccio ancora stenta molto ad essere utilizzato, ed è tutt’ora poco applicato anche in aziende di dimensioni non trascurabili, ed è un vero peccato.
Domanda: è vero che la “pianificazione finanziaria aziendale” costa molto in termini di onorari professionali?
Risposta: la pianificazione finanziaria ha un suo costo, indubbiamente, ma d’altra parte richiede competenze specifiche e un po’ di tempo per essere applicata, ma non è affatto eccessivo se si considera l’utilità che può dare all’azienda ed all’imprenditore. Consentitemi di spezzare una lancia in favore della consulenza economica e di lasciarmi dire che le aziende che pianificano le proprie risorse finanziarie, spendono molto meno in termini di oneri finanziari, di “brutte figure” con i propri fornitori e con le proprie banche. Quanto vale tutto questo ? Di questo valore aggiunto, l’economista d’azienda prende solo una parte come compenso, ed il resto rimane patrimonio dell’azienda. Non mi sembra denaro sprecato. Anzi….
Domanda: l’ultima domanda. Che tipo di Consulente dovrebbe cercare l’imprenditore che desidera pianificare la propria gestione, non solo da un punto di vista finanziario ma gestionale, economico ecc…ecc… ?
Risposta: la pianificazione aziendale a tutto tondo non può essere praticata da un solo Consulente, per quanto ben preparato, ma occorre un team di competenze “aziendalistiche”, dal revisore al commercialista, dall’esperto di finanza agevolata all’avvocato, dall’esperto contabile al consulente del lavoro ed all’esperto di pubbliche relazioni e marketing. Oggi l’economia dell’azienda, anche per quella di dimensioni non eccezionali, è un fatto complesso e delicato e tutti viviamo in un mondo sempre più competitivo. Non è più il tempo del “consulente tuttofare”!
Bene. Dopo questo scambio professionale con il Dott. Zambello, noi speriamo che sia più evidente che la buona consulenza costa meno di quello che rende ed è un investimento alla portata di più imprenditori di quanto non si pensi.
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Nicola Zambello – Revisore Contabile – Econ-Test
Eleonora De Biaggi – Consulente del Lavoro – Econ-Test
Rag. Natascia Prencisvalle – Econ-Test
Roberto Mazzanti – Commercialista – Econ-Test
Dott. Luca Zambello – Econ-Test
Avv. Maria Alessandra Labia – Econ-Test
