Con la manovra fiscale approvata dal Governo la scorsa settimana è venuta alla luce una riedizione del condono delle liti pendenti, per valori fino a 20 mila euro.

I termini sono i seguenti:

  1. valore della lite fino a 20 mila euro, da intendersi come importo delle sole imposte in gioco, senza sanzioni e interessi;
  2. le liti devono essere pendenti al 1° maggio davanti al Giudice (resta da chiarire la sorte dei ricorsi già notificati all’Ufficio entro quel termine ma non ancora depositati in Commissione Tributaria);
  3. l’importo da versare è pari al 30% del valore, se non è stata ancora decisa la controversia;
  4. si versa il 50% se in primo grado il contribuente ha perduto ed il 10% se a perdere in primo grado è stato il Fisco;
  5. se invece la lite ha un valore inferiore a 2 mila euro, la somma da versare è fissata ad € 150,00, indipendentemente da qualsiasi considerazione;
  6. si paga entro il 30 novembre 2011;
  7. tutte le controversie potenzialmente interessate sono sospese fino al 30 giugno 2012. I termini per ricorrere, appellare e compiere altri atti processuali sono congelati fino alla stessa data.

Un’opportunità da cogliere – secondo noi – per chi ha sul tavolo controversie dall’esito incerto, in cui la vittoria potrebbe essere una chimera. Senza parlare delle cause già perse davanti alla Commissione Tributaria Provinciale.

Attendiamo la pubblicazione del Decreto legge in Gazzetta Ufficiale, per le ulteriori considerazioni.

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Roberto Mazzanti – Commercialista – Econ-Test

Rag. Natascia Prencisvalle – Econ-Test

 

 

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