Ieri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che individua le modalità attuative ed i termini di pagamento dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica, varata con la manovra economica di luglio 2011.

A decorrere dal 2011, infatti, è stata introdotta una sovratassa per le autovetture e gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose, per i soggetti che -alla data del 06/07/2011- erano proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, utilizzatori a titolo di locazione finanziaria dal pubblico registro automobilistico, dei suddetti beni.

L’addizionale è pari a 10 euro per ogni Kw di potenza superiore a 225 Kw, pertanto colpirà una nicchia di mercato a cui fanno parte le berline di lusso, le sportive e i grandi suv.

La manovra colpisce il settore automobilistico in un momento quasi recessivo; inoltre i contribuenti che possiedono “i bolidi” per molti aspetti  sono già sotto l’occhio del ciclone, tra l’incudine del redditometro ed il martello delle nuove comunicazioni a carico delle compagnie di leasing, in scadenza per il 31.12.2011 (e poi a regime annualmente entro giugno).

Quindi se da un lato “fa cassa”, dall’altro rischia di deprimere ulteriormente i consumi. In ogni caso, il pagamento dovrà essere effettuato tramite “f24 elementi identificativi”, senza la possibilità di compensazione con altri tributi, entro il 10 novembre di quest’anno (scadenza confermata oggi 20.10.2011 da questo comunicato dell’Agenzia). A regime, dal 2012, l’addizionale dovrà essere versata in concomitanza alla scadenza del normale bollo.

Sanzioni: l’omesso o insufficiente versamento farà scattare la sanzione pari al 30% di quanto non versato.

Fonti: D.L. del 06/07/2011, n. 98 – L. 15/07/2011, n. 111, Decreto del 07/10/2011

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Natascia Rag. Prencisvalle – Econ-Test 

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