In questi giorni, l’Assessore Regionale allo sviluppo economico, Maria Luisa Coppola, ha dato il via all’Iniziativa in favore delle PMI (Piccole e medie Imprese) del Veneto.

L’iniziativa in questione, approvata dalla Giunta Regionale, prevede un piano d’azione basato su finanziamenti agevolati per il supporto della liquidità aziendale, indirizzati per l’appunto alle piccole e medie imprese del Territorio. Tali finanziamenti verranno erogati tramite l’utilizzo dei fondi di rotazione istituiti presso Veneto Sviluppo S.p.A.

Da quanto spiega l’assessore, nel suo comunicato, “sono state previste nuove modalità, più flessibili, per l’utilizzo di alcuni fondi di rotazione regionali per operazioni di supporto finaziaro agevolato, destinato a fornire liquidità alle PMI in tutti i settori”.

Questo nuovo piano, quindi, si ritrova adeguato a far fronte alla situazione economica che attraversa il nostro Paese. Spesso infatti si verificano situazioni aziendali in cui, a fronte di ordini o commesse importanti, le aziende stesse si ritrovano con una carenza di liquidità – e un’impossibilità di accedere al credito bancario – che impedisce loro di avere le risorse monetarie necessarie per l’acquisto delle materie prime da utilizzare per l’esecuzione dei lavori.

Il contributo, si legge nel comunicato, è rivolto anche a quelle imprese che vantano crediti verso la Pubblica Amministrazione ormai scaduti da mesi, il cui incasso rimane comunque incerto nei tempi. A fronte di tali crediti, infatti, le aziende ad oggi non possono contare sul supporto del Sistema Bancario, il quale nega ogni forma di anticipazione proprio a causa dell’incertezza che interessa i pagamenti degli Enti Pubblici.

Ma come funziona il contributo?

Le aziende interessate, presentando il contratto in banca – per un importo di almeno 5 mila euro – possono ricevere dalla stessa l’anticipazione della liquidità necessaria per l’acquisto di quanto serve per partire con i lavori.

Il provvedimento, nel suo svolgimento, prevede finanziamenti agevolati da 25 a 500 mila euro (che si riducono a 300 mila per le imprese artigiane non manifatturiere). La Regione interviene con i suoi fondi fornendo il 50% del finanziamento, mentre la restante parte verrà fornita dalla banca. Inoltre anche gli interessi passivi sono agevolati in quanto ridotti alla metà.

Il rimborso è previsto entro un periodo massimo di 5 anni e non sono presenti vincoli d’utilizzo.

E’ inoltre previsto l’utilizzo del fondo regionale in co-garanzia con i COnfidi, dove la copertura totale può arrivare fino all’80% del finanziamento.

Ora non ci resta che rimanere in attesa dei dettagli tecnici e pratici per l’accesso al bando e sperando che il sistema bancario faccia la sua parte. In ogni caso, un’iniziativa di questa portata potrebbe veramente essere l’aiuto, per molte imprese, necessario per uscire dalla crisi.

Luca Zambello

Econ-Test

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