
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) mette a disposizione 150 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle PMI e dei lavoratori autonomi in ambito cloud computing e cybersecurity.
Inoltre, grazie al Voucher Cloud e Cybersecurity 2026, le imprese possono beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario.
L’incentivo rappresenta un’importante opportunità per le imprese che desiderano migliorare la sicurezza dei propri sistemi informatici, proteggere dati e infrastrutture digitali e adottare strumenti tecnologici più evoluti.
La compilazione delle domande è già possibile dal 20 ottobre 2026; inoltre, a partire dal 10 novembre 2026, sarà possibile procedere con l’invio ufficiale delle richieste.
Cos’è il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026
Il Voucher Cloud e Cybersecurity è un incentivo promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il supporto operativo di Invitalia.
Questa misura nasce con l’obiettivo di favorire la trasformazione digitale delle imprese italiane, incentivando l’adozione di tecnologie più moderne e sicure.
In particolare, il contributo sostiene l’acquisizione di prodotti e servizi tecnologici nuovi e aggiuntivi rispetto a quelli già disponibili, oppure di soluzioni più avanzate rispetto a quelle attualmente utilizzate.
La dotazione complessiva è pari a 150 milioni di euro, con una quota di circa 71 milioni riservata alle imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno.
Qual è l’importo del contributo previsto?
L’agevolazione prevede:
- Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili.
- Importo massimo concedibile: 20.000 € per beneficiario.
- Investimento minimo ammissibile: 4.000 €.
- Regime di aiuto: de minimis.
Un esempio pratico: Un’impresa che realizza un investimento ammissibile di 30.000 € può ottenere un contributo a fondo perduto di 15.000 €, sostenendo direttamente la restante parte della spesa.
Per accedere al voucher è necessario rispettare le condizioni previste dal decreto attuativo e scegliere prodotti e servizi attraverso fornitori iscritti nell’apposito elenco ministeriale.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda:
- Microimprese;
- Piccole imprese;
- Medie imprese;
- Lavoratori autonomi.
I beneficiari devono operare sul territorio nazionale e, al momento della presentazione della domanda, disporre di un contratto attivo per servizi di connettività con una velocità minima in download di 30 Mbps.
Inoltre, per accedere all’agevolazione, è necessario rispettare tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa vigente e dal regime de minimis.
Quali spese sono finanziabili?
Il bando sostiene investimenti in due principali ambiti: sicurezza informatica e servizi cloud.
| 1. Soluzioni hardware per la cybersecurity | Sono finanziabili, tra gli altri: – Firewall e firewall di nuova generazione (NGFW); – Router e switch; – Dispositivi per la prevenzione delle intrusioni (IPS); – Altre apparecchiature dedicate alla protezione delle infrastrutture informatiche. |
| 2. Soluzioni software per la cybersecurity | Rientrano tra gli interventi finanziabili: – Software antivirus e antimalware; – Sistemi di monitoraggio e protezione delle reti; – Soluzioni di crittografia; – Sistemi di rilevamento e gestione delle minacce informatiche; – Strumenti per il controllo e la sicurezza dei dati. |
| 3. Servizi di cloud computing | Il voucher sostiene anche l’acquisizione di servizi cloud, tra cui: – Servizi IaaS (Infrastructure as a Service); – Servizi PaaS (Platform as a Service); – Servizi SaaS (Software as a Service); – Soluzioni per la gestione aziendale, come ERP, CRM e altri applicativi digitali; – Servizi di archiviazione e backup. |
| 4. Configurazione, monitoraggio e assistenza | Sono inoltre ammissibili determinati servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, nel rispetto dei limiti previsti dal bando. I servizi di formazione sono esclusi. |
Attenzione: È importante precisare che non sono finanziabili soluzioni con prestazioni analoghe a quelle già utilizzate dall’impresa. Pertanto, gli investimenti devono prevedere l’introduzione di nuove tecnologie oppure garantire un effettivo miglioramento delle prestazioni e del livello di sicurezza informatica.
Come si presenta la domanda
| Fase | Data |
|---|---|
| Apertura invio domande | 10 novembre 2026, ore 12:00 |
| Scadenza | 20 gennaio 2027, ore 12:00 |
Le domande saranno gestite secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
È quindi consigliabile iniziare per tempo la verifica dei requisiti e la preparazione della documentazione.
La richiesta di agevolazione deve essere presentata attraverso la piattaforma informatica dedicata, secondo le modalità indicate dal MIMIT e da Invitalia.
Per partecipare è necessario disporre di:
- Identità digitale SPID, CNS o CIE;
- Firma digitale;
- Indirizzo PEC;
- Documentazione relativa all’impresa e agli investimenti previsti;
- Offerte relative ai prodotti e servizi individuati presso fornitori iscritti nell’elenco ministeriale.
È importante verificare preventivamente la corretta individuazione delle spese e la loro coerenza con gli obiettivi del bando.
Gli errori da evitare
- Fornitore non accreditato: i prodotti e servizi devono essere acquistati da soggetti presenti nell’elenco ministeriale.
- Tecnologie già utilizzate: non sono ammissibili soluzioni con prestazioni analoghe a quelle già disponibili.
- Investimento insufficiente: il piano di spesa deve raggiungere almeno 4.000 €.
- Requisiti di connettività: è necessario disporre di una connessione con almeno 30 Mbps in download.
- Documentazione incompleta: è fondamentale predisporre correttamente le offerte e gli altri documenti richiesti.
- Esaurimento delle risorse: la procedura segue l’ordine cronologico di presentazione e lo sportello potrebbe chiudere anticipatamente.
Domande frequenti
Il contributo è a fondo perduto?
Sì. L’agevolazione copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 €.
Chi può richiedere il voucher?
Micro, piccole e medie imprese e lavoratori autonomi in possesso dei requisiti previsti.
Posso acquistare un nuovo firewall o un sistema antivirus?
Sì, se si tratta di soluzioni ammissibili, nuove o più avanzate rispetto a quelle già utilizzate e acquistate da fornitori iscritti nell’elenco ministeriale.
Posso finanziare servizi cloud e software gestionali?
Sì. Sono previsti anche servizi cloud IaaS, PaaS e SaaS, compresi applicativi aziendali.
Quando posso presentare la domanda?
L’invio delle domande sarà possibile dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Il contributo è cumulabile con altri incentivi?
È necessario verificare le condizioni di cumulabilità previste dal regime de minimis e dalla normativa applicabile, evitando il doppio finanziamento delle medesime spese.
Come può aiutarti lo Studio
Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 offre quindi un’importante opportunità per rafforzare la sicurezza informatica e accelerare la digitalizzazione della tua impresa, consentendo allo stesso tempo di ridurre sensibilmente i costi degli investimenti grazie al contributo a fondo perduto.
Lo Studio Econ-Test può affiancarti nelle diverse fasi del percorso:
- Verifica preliminare dei requisiti di accesso;
- Analisi degli investimenti e delle spese finanziabili;
- Verifica della documentazione e dei preventivi;
- Supporto nella predisposizione e presentazione della domanda;
- Assistenza nelle successive fasi di rendicontazione.
Non perdere questa opportunità!
La presentazione delle domande apre il 10 novembre 2026 e le risorse disponibili sono limitate.
Articolo aggiornato al 26 settembre 2026. Le informazioni sono tratte dal bando ufficiale (Deliberazione Azienda Zero n. 322 del 22/05/2026): per ogni aspetto fa fede il testo del bando e delle eventuali FAQ pubblicate sulla piattaforma.
