(di Luca Zambello)

Dalla mezzanotte del 1 Ottobre 2013 è scattato l’aumento dell’aliquota Iva ordinaria al 22%, portando con sè tutti i risvolti negativi che tale rincaro poteva produrre: dalla gestione contabile al conseguente calo dei consumi.

Oltre ai problemi di carattere tecnico, la notizia produce un ulteriore effetto sorpresa dato che più o meno tutti facevano affidamento sul blocco del rincaro. Così non poche sono le aziende che hanno indugiato per adeguarsi alla nuova aliquota per il fatto che, fino a venerdì sera, sembrava ormai certo che la proroga sarebbe stata decisa nel Consiglio dei Ministri il quale aveva già pronto un Decreto che ne sanciva il blocco dell’aumento.

Cosa fare in caso di errori

Giusto nella giornata di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che “qualora nella fase di prima applicazione ragioni di ordine tecnico impediscano di adeguare in modo rapido i software per la fatturazione e i misuratori fiscali, gli operatori potranno regolarizzare le fatture eventualmente emesse e i corrispettivi annotati in modo non corretto effettuando la variazione in aumento”.

Di conseguenza il trattamento sarà lo stesso come quando avvenne l’aumento dal 20% al 21%, e nel comunicato viene specificato che la regolarizzazione “non comporterà alcuna sanzione se la maggiore imposta collegata all’aumento dell’aliquota verrà comunque versata nei termini indicati dalla circolare n. 45/E del 12 ottobre 2011“.

Ciò significa che sarà possibile versare l’eventuale eccedenza di imposta a debito, con l’aggiunta solamente degli interessi eventualmente dovuti, senza alcun addebito di sanzioni, entro il 27 dicembre (per le liquidazioni di ottobre e novembre nel caso di regime mensile) oppure entro il 17 marzo 2014 per le liquidazioni trimestrali.

Le 3 aliquote in sintesi

  • 4% Aliquota Minima: Si applica ad esempio alle vendite di generi di prima necessità (alimentari, quotidiani o periodici ecc.). Ad esempio pane, riso, farina, pasta, latte fresco, burro, olio, vegetali freschi, frutta, formaggi, prima casa, mense aziendali, ausili medici per portatori di Handicap
  • 10% Aliquota Ridotta: Applicata per i servizi turistici (alberghi, bar, ristoranti), a determinati prodotti alimentari e operazioni di recupero edilizio. Ad esempio, prodotti di panetteria e pasticceria, cereali, carni, salumi, pesce, yogurt, uova, vegetali secchi/trasformati/conservati, ristrutturazioni edilizie
  • 22% Aliquota ordinaria: Si applica a tutti i casi in cui la normativa non preveda espressamente una delle due aliquote inferiori. Ad esempio piatti pronti, bevande alcoliche, vini, tabacchi, abbigliamento, mobili, auto, telefoni, parrucchieri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *