(di Luca Zambello)
Ancora una volta, il famigerato e Spesometro e la Comunicazione dei beni dati in uso ai soci probabilmente vedranno un’ulteriore proroga nella scadenza dell’invio.
Pare che si stia discutendo su un’ulteriore allungamento dei tempi per quanto riguarda le scadenze originariamente previste per tali adempimenti. Infatti, mentre ormai tutti gli operatori del settore si stavano per preparare in vista delle scadenze del 12/21 novembre 2013 e 12 dicembre 2013, pare che ci siano buone probabilità che il termine ultimo venga posticipato a febbraio 2014.
Motivo di questa proroga: pare che i tracciati recordi come da provvedimenti dell’agosto 2013 portino con sè altri dubbi e questioni da definire.
Le scadenze originarie
Per quanto riguarda lo spesometro 2013, vale la pena ricordare che l’adempimento, obbligatorio per tutti i soggetti passivi IVA, consiste in una Comunicazione all’Agenzia Entrate nella quale vengono elencate tutte quelle operazioni (senza soglia minima a differenza dei 3.000 euro dell’anno precedente) per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura. Per quanto riguarda l’emissione dei corrispettivi, l’obbligo di comunicazione nasce con il superamento di € 3.600 in unico scontrino.
Sulla base delle istruzioni ministeriali, in agosto 2013 sono state diffuse le scadenze per il relativo invio della comunicazione stabilendo le seguenti date:
- Per gli operatori che effettuano la liquidazione mensile Iva, scadenza per l’invio prevista per il 12 novembre 2013 (a regime, entro il 10 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento)
- per gli altri soggetti, la comunicazione dovrà essere inviata entro il 21 novembre 2013 (a regime, la scadenza sarà il 20 aprile dell’anno successivo).
In merito alla comunicazione dei beni ai soci, il provvedimento nasce con lo scopo di contrastare il fenomeno dell’intestazione di beni a società mentre l’uso degli stessi viene di fatto effettuato da parte dei soci della stessa o ai loro familiari. In tale comunicazione, infatti, occorre indicare i dati anagrafici dei soci e dei loro familiari che ricevono in godimento dall’impresa beni intestati a quest’ultima, oltre a quelle operazioni di finanziamento o capitalizzazione nei confronti della società.
Nel corso dell’anno si era già assistito ad una prima proroga rispetto alla scadenza del 2 aprile, proprio a causa delle difficoltà attuative della norma. Per cui si era deciso che:
- per l’anno 2012 la trasmissione doveva avvenire (in via transitoria) entro il 12 dicembre 2013
- per il 2013, la scadenza a regime sarà il 30 aprile 2014.
Alla luce di questi dati ne consegue che un possibile slittamento a febbraio 2014 non sia così positivo come si potrebbe pensare dato che le scadenze successive sarebbero quasi accavallate provocando diversi problemi a tutti gli operatori che si ritroverebbero con una moltitudine di adempimenti a scadenze troppo ravvicinate. Si pensi alla comunicazione annuale dei dati Iva o alla dichiarazione Iva.
Vedremo quindi come si muoverà l’amministrazione finanziaria alla luce di tutte le osservazioni negative che nel frattempo verranno promosse dagli ordini e associazioni di categoria.