(di Luca Zambello)

Dal 1 Gennaio 2014 chi vorrà avventurarsi nell’acquisto della prima casa lo potrà fare con significative agevolazioni in tema di imposte e tasse.

Infatti, per l’acquisto della prima casa l’aliquota sui trasferimenti di tali immpobili scende dal 3% al 2% mentre le imposte ipotecarie e catastali vengono quasi azzerate e portate all’importo fisso di € 50,00 ciascuna.

Presentiamo ora un esempio concreto sull’acquisto “prima casa”:

Si ipotizzi un’operazione di acquisto di immobile adibito ad abitazione principale per l’acquirente, posta in essere da un cedente privato per un valore di € 100.000. Fino al 31.12 di quest’anno l’acquirente dovrà sostenere l’imposta di registro del 3% sull’importo di acquisto oltre alle imposte ipotecarie e catastali nella misura fissa di € 168. In totale l’esborso complessivo in termini di imposte è di € 3.336,00.

A partire dal 2014, invece, la stessa operazione sarebbe gravata da imposta di registro del 2% oltre ad imposte ipotecarie e catastali in misura fissa di € 50,00 ciascuna, con un esborso totale pari ad € 2.100.

Di conseguenza a partire dal 01.01.2014 l’operazione sarà molto più conveniente grazie alla combinazione della riduzione dell’imposta di registro (-1%) oltre alla riduzione delle imposte fisse da 168 a 50 euro.

Anche per le altre tipologie di compravendite sono previste modifiche in tema di imposte di registro, ipotecarie e catastali. Si passa infatti all’aliquota unica del 9% mentre nei casi in cui era prevista l’imposta ipotecaria e catastale in misura fissa di € 168 si scende a € 50.

Per riprendere il medesimo esempio riportato sopra, acquisto di immobile da cedente privato non “prima casa” per € 100.000, fino al 31.12.2013 si pagherà l’imposta di registro del 7% oltre alle imposte ipotecarie e catastali del 2% e dell’1%, con un carico complessivo di € 10.000.

A partire dal 2014, per la stessa tipologia di operazione, si sconterà un imposta di registro del 9% oltre a ipotecarie e catastali di € 50 per un totale di € 9.100.

Anche in questo caso attendere il prossimo anno conviene.

In questo modo si produrranno effetti incentivanti alla compravendita di immobili tra privati, in particolare per l’acquisto della prima casa, dove gli effetti sono maggiormente evidenti. Rimangono esclusi dalla riduzione le operazioni con i costruttori di immobili, dove il vantaggio si individua solamente nella riduzione delle imposte fisse. Magari un accorgimento anche in queste fattispecie avrebbe prodotto effetti incentivanti anche per le imprese di costruzione, aiutandole a risollevare un settore in tremenda crisi.

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