(di Luca Zambello)
Per la demolizione e la successiva ricostruzione dell’immobile è riconosciuta la detrazione fiscale. Il bonus fiscale, infatti, viene riconosciuto a patto che i volumi originari siano rispettati anche se la sagoma subirà modifiche.
Il caso
L’Enea, a tal fine, ad un quesito posto da un contribuente riguardante la possibilità o meno di effettuare una ristrutturazione edilizia tramite la demolizione dell’edificio preesistente e una ricostruzione secondo criteri più efficienti dal punto di vista energetico, usufruendo delle detrazioni fiscali del 65%. Infatti a tal proposito il contribuente chiedeva se era sufficiente il mantenimento della volumetria originaria oppure se fosse vincolato anche alla sagoma preesistente.
La conclusione dell’Enea
Nella sua risposta l’Enea precisa che rientrano tra gli interventi di ristrutturazione anche le opere di demolizione finalizzate alla ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile precedente, senza l’obbligo di rispettare il vincolo di sagoma.
Pertanto, a meno che l’immobile non sia soggetto a vincolo di forma, sarà possibile accedere alla detrazione del 65% come detrazione per risparmio energetico nel caso di demolizione e ricostruzione più efficiente a patto che la volumetria complessiva sia pari ai progetti originari.
In merito all’ampliamento di un immobile su cui si beneficia del Bonus Fiscale, l’Enea ha altresì precisato che se l’intervento riguarda una ristrutturazione con annesso un ampliamento, la detrazione di riferimento si applicherà solamente alla porzione esistente, dato che l’ampliamento è da ricondursi esclusivamente a nuova costruzione