(di Luca Zambello)
Per i lavori di ristrutturazione o recupero edilizio la normativa riconosce al proprietario dell’immobile oggetto dell’intervento, di detrarre il 50% delle spese sostenute fino al limite massimo di 96.000 euro.
Cosa succede se i lavori vengono fatti autonomamente dal proprietario?
Come noto, per le operazioni di recupero edilizio è previsto un Bonus Fiscale del 50% fino al 31.12.2013 sulla base dei Decreti Legge 83/2012 e 63/2013 calcolato su un tetto di spesa che non può superare i 96.000 per ciascuna unità immobiliare, tenendo conto (per il raggiungimento del limite) anche di quelle spese iniziate negli anni precedenti. Tale bonus, dal 1 gennaio 2014, tornerà al 36% sull’importo di 48.000 euro (a meno che la legge di stabilità non stabilisca proroghe delle normative attualmente in vigore).
Lavori eseguiti autonomamente
Caratteristica interessante dell’agevolazione consiste nella possibilità, per il proprietario dell’immobile, di eseguire autonomamente i lavori e di beneficiare ugualmente del Bonus attraverso l’acquisto dei materiali necessari all’esecuzione delle opere. Il soggetto, quindi, potrà acquistare in proprio i materiali, beneficiare della detrazione Irpef e portare a termine i lavori con le sue mani.
Requisiti tecnici
Elemento indispensabile per l’ammissione alla detrazione è il pagamento della fornitura dei materiali attraverso il Bonifico bancario da cui risultino i seguenti dati:
- Codice Fiscale del soggetto che esegue il bonifico;
- Codice Fiscale/Partita Iva del soggetto beneficiario (il fornitore dei materiali);
- Causale del versamento.
Nel caso in cui i soggetti che hanno diritto alla detrazione siano più di uno, si dovrà indicare (sempre nel bonifico) i Codici Fiscali di tutti i soggetti cui spetta il Bonus del 50%.
Al destinatario del pagamento, la banca a partire dal 6 luglio 2011, opererà una ritenuta a titolo di acconto sull’imposta dovuta dal beneficiario del 4%.