(di Luca Zambello)
Le notizie sull’avvio della rateazione in 120 rate delle cartelle di pagamento si sentono un po’ da ogni direzione e ci fanno credere che ormai sia a regime la possibilità di estendere le originarie rateazioni da 72 rate (o meno) fino al limite massimo di 120 mensilità.
A quanto ci dicono però i funzionari dell’Agente di Riscossione la cosa non è proprio così. A quanto ci dicono i responsabili alle rateazioni, seppur vero che ci sono le leggi, i decreti eccetera, mancano i regolamenti attuativi e le istruzioni pratiche su come gli uffici di Equitalia debbano muoversi per erogare il provvedimento di rateazione.
Per ora possiamo fornire alcune linee guida su come muoversi per accedere al nuovo provvedimento.
Importi a Ruolo
Stando a quanto stabilito dai vari decreti, è stato modificato il tetto per poter accedere al beneficio. Ora è possibile richiedere l’accesso alle 120 rate anche se l’importo a debito è inferiore ai 50.000 euro.
Inoltre, le 120 rate potranno essere concesse solamente se le rate determinate con l’ammortamento di 72 rate superano il 20% del reddito mensile (per una persona fisica) oppure il 10% del valore della produzione mensile (per gli altri soggetti).
I documenti da allegare
Alla luce dei vincoli di cui sopra, diventa quindi ovvio che per dimostrare di possedere tali requisiti è necessario dimostrare la propria situazione patrimoniale ed economica producendo alcuni documenti:
- Modello ISEE del nucleo familiare del richiedente, dal quale se ne ricaverà l’indicatore della situazione reddituale
- La documentazione contabile (per i soggetti diversi dalle persone fisiche) dalla quale sarà possibile determinare il valore della produzione mensile e l’indice di liquidità
Possibilità di proroga
Vale la pena ricordare che per i piani di rateazione già concessi, sarà sempre possibile richiedere la dilazione dei pagamenti fino ad ottenere un massimo di ulteriori 120 rate. Ciò significa che un piano originario di 72 rate, pagato per 4 anni regolarmente, potrà essere prorogato di altri 10 anni ottenendo così una rateazione di 14 anni con il beneficio che il debito residuo verrà rimodulato in proporzione alla durata della proroga.
Gli effetti della rateazione
Tra gli effetti positivi che derivano dall’ottenimento di una rateazione ricordiamo che il pagamento corretto delle varie rate produce gli stessi effetti di una posizione tributaria in regola con le scadenze, ovvero:
- Impossibilità di iscrizione di ipoteca da parte dell’Agente di Riscossione, mentre sarà possibile per i casi di revoca o mancata concessione della rateazione
- Possibilità per il contribuente di partecipare a gare di affidamento concessioni od appalti di lavoro, forniture, servizi in quanto non più considerato inadempiente.
Potrebbe non sembrare molto, ma questi cambiamenti sono sintomo di una situazione difficile che si diffonde su tutto il nostro territorio ed è pur sempre un segnale (seppur blando) di ascolto delle richieste dei contribuenti.