(di Eleonora De Biaggi)

Le imprese iscritte alla Camera di commercio possono partecipare al bando indetto dall’INAIL denominato ISI 2013.

L’istituto attraverso finanziamenti in conto capitale sostiene le imprese che hanno avviato e realizzato progetti mirati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Vengono messi a disposizione 307,359 milioni di euro che saranno erogati alle aziende attraverso un contributo pari al 65% dell’investimento fino ad un massimo di 130.000 euro. L’importo del contributo viene erogato a progetto realizzato e dopo la fase di verifica tecnico-amministrativa.

Il progetto potrà essere inserito nel sito fino all’08 aprile 2014. Se il progetto risponde alle caratteristiche previste dal bando si potrà passare alla seconda fase che consiste nell’invio telematico della domanda.

Poiché si tratta di finanziamenti a fondo perduto, le risorse verranno assegnati fino ad esaurimento secondo l’ordine cronologico di arrivo.

Tali finanziamenti sono cumulabili con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia come quelli gestiti dal Fondo di garanzia delle PMI e da ISMEA.

Nelle FAQ sono stati forniti alcuni chiarimenti come per esempio:

  • le modalità di sottoscrizione della perizia giurata che potrà essere sottoscritta solo da un professionista iscritto all’ordine o collegio professionale non da un RSPP;
  • potrà essere finanziato anche un macchinario usato purchè sia a norma e si possa provare l’effettivo miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza rispetto alle condizioni preesistenti;
  • possono anche essere presentati progetti che sono finanziabili solo in parte;
  • Nel caso di progetti che prevedono l’eliminazione e smaltimento dell’eternit con rifacimento del tetto, il progetto va inteso come ” intervento per la riduzione/eliminazione del fattore rischiobonifica amianto. In questo caso le spese finanziabili saranno solo quelle di eliminazione e smaltimento dell’eternit, poiché però l’eternit spesso funge da manto copertura si potranno ammettere a finanziamento anche il rifacimento del manto con tegole, onduline etc ma saranno escluse tutte le componenti accessorie come i pannelli fotovoltaici o pannellature di coibentazione.

L’iniziativa è interessante ed alquanto lodevole proprio per l’importante agevolazione fornita dall’Istituto con l’obiettivo di sostenere le aziende che sono tenute all’obbligo di salvaguardia della salute e della sicurezza dei propri lavoratori, le quali devono attenersi alla relativa normativa. Particolarmente svantaggiate sono infatti le piccole imprese che molto spesso sono costrette a sostenere costi particolarmente sproporzionati in relazione alla loro dimensione. Il contributo in esame, quindi, dà la possibilità di appianare queste divergenze riconoscendo il contributo proprio per tali investimenti.

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