Le notizie di stampa questa mattina ci offrono diversi spunti di inquietudine, dalla soppressione quasi totale del regime dei minimi alla stretta sugli studi di settore. Qualche buona notizia c’è ma tutto sommato il quadro è negativo.

Vediamo perchè:

  • REGIME DEI MINIMI: viene modificato, a partire dal 2012; l’imposta scenderà al 5% – attualmente è il 20%- ma sarà un beneficio a termine, dato che scadrà dopo 5 anni. Inoltre usciranno dal regime tutti coloro che non hanno aperto la partita Iva a partire dal 2007 con meno di 35 anni di età nel giorno dell’inizio. In pratica, restano nel regime dei minimi solo coloro che l’hanno scelto al momento dell’apertura dell’attività Iva, a partire dal 2007, avendo meno di 35 anni nel giorno di apertura. Fate voi i conti……
  • STUDI DI SETTORE: essere congrui non è sufficente a coprirsi le spalle contro eventuali accertamenti fiscali. Soprattutto se si è congrui grazie ad “errori” di compilazione del modello. 

In cambio, si parla di eliminazione delle garanzie fideiussorie per chi vuole rateizzare debiti fiscali fino a 60 mila euro; oltre al poter riportarsi le perdite di impresa al futuro senza limiti temporali (ma a certe condizioni). 

Le notizie sono ancora piuttosto nebulose ma torneremo sull’argomento. Intanto mettiamo in agenda questa brutta sorpresa per i minimi, perchè certamente saranno molti di più coloro che ne usciranno rispetto a quelli che in quel regime resteranno…

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Roberto Mazzanti – Commercialista – Econ-Test

Rag. Natascia Prencisvalle – Econ-Test

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