(di Roberto Mazzanti)
Si torna a parlare della commissione di disponibilità fondi e di quella di massimo scoperto (v.nostra news del 03.01 scorso) per insistere sull’interpretazione della legge, che io chiamerei “a fisarmonica”: perchè quando salgono gli interessi passivi sulla parte di fido usata, scende la commissione di disponibilità fondi su quella inutilizzata.
Finora le banche oppongono un sereno rifiuto a rinegoziare le clausole dei contratti di conto corrente e non pare vogliano adeguarsi alla legge. In effetti anche la stampa specializzata non pare stia dando risalto a questa novità, che io invece trovo notevole.
Sta di fatto che anche oggi su Il Sole 24 Ore, nell’inserto Norme e Tributi, il Prof. Aldo Angelo Dolmetta ripropone la sua tesi:
- per i conti correnti con fido, la legge prevede che le banche “applichino la commissione in misura proporzionale alla somma resa disponibile e che risulta pro-tempore non utilizzata; via via che cresce l’utilizzato, cioè, se salgono gli interessi, scende la commissione.”
- per i conti correnti senza fido, invece, la legge prevede interessi moratori + commissione in cifra fissa per l’istruttoria relativa allo sconfinamento.
Ripete il Professore: “quelli indicati sono gli unici oneri che si possono richiedere; ogni clausola ulteriore o diversa è senz’altro nulla.”
Mi sembra piuttosto evidente che se fosse confermato questo orientamento le banche dovrebbero mettere mano al portafoglio e restituire le commissioni eccedenti richieste dal 28.12.11 in poi….
Sarebbe dunque a questo punto consigliabile che ogni imprenditore correntista mettesse le mani avanti, inviando alla propria banca una richiesta di questo genere:
“visto l’art.6 bis del decreto legge 201 del 06.12.2011, si richiede l’applicazione delle nuove disposizioni normative in materia di commissione di disponibilità fondi, e ci si riserva ogni azione per il rimborso delle somme corrisposte che dovessero eventualmente in futuro risultare eccedenti in quanto non corrispondenti a clausole contrattuali valide e legittime.”