(di Roberto Mazzanti)
il compenso agli amministratori argina gli studi di settore (ma apre altre questioni…..)
Avere una srl con utili pari (o quasi) ai compensi erogati agli amministratori, e quindi in pareggio finale, oltre ad alleggerire il carico fiscale Ires della società, può coadiuvare nella liberazione dall’incubo degli studi di settore.
E’ quanto pare emergere dalla sentenza che linkiamo in fondo all’articolo, emessa dalla Commissione Tributaria Regionale di Milano.
Nel caso in questione un lavoratore autonomo ha costituito una s.r.l. insieme alla moglie, giusto per immagine commerciale, ed ha finito per attribuirsi, sotto forma di compenso, praticamente tutto l’utile della società.
Questo suo comportamento, da un punto di vista fiscale, gli ha consentito di difendersi vittoriosamente da un accertamento basato sugli studi di settore.
Molto bene. Ma attenzione: da un punto di vista civilistico, questa è una situazione che potrebbe scivolare facilmente nell’abuso di società, dato che la stessa non è stata creata per una corretta ripartizione di utili tra soci ma ad uso e consumo di uno solo di essi. Tra l’altro – lo strumento dell’abuso – potrebbe a sua volta essere fatto valere dal Fisco e questo ci riporterebbe nuovamente davanti al problema.
Esempio da non seguire…..
Qui il testo della sentenza.