CASSAZIONE SEZIONI UNITE 04.07.2012 N.11136: il comunista firmatario è gestore semplice di affari altrui.

(di Roberto Mazzanti)

Nella locazione di immobili capita spesso che il fabbricato concesso in locazione appartenga pro-quota a diversi proprietari. Succede a volte che il contratto di locazione venga intestato e sottoscritto da uno solo di essi. E questo fa si che il reddito da locazione vada comunque imputato a tutti i comproprietari, anche a quelli che non sono firmatari del contratto, sia ai fini fiscali che ai fini civili.

La sentenza della Cassazione (a sezione unite, quindi molto importante), partendo dall’inquadramento della fattispecie del contratto di locazione firmato solo da un comunista, inquadramento molto faticoso e complesso, giunge a questa conclusione, e cioè che questo atteggiamento dei comproprietari, in cui uno solo firma per tutti, anche per gli inconsapevoli a volte, è comunque produttivo di effetti legali ed economici (qui sta il punto) per tutti. Tranne per coloro che si opporranno alla gestione del firmatario. 

In questo modo, il comproprietario oppositore non assume su di sè alcun onere -ma nemmeno alcun beneficio- dal contratto di locazione, quindi neanche ai fini fiscali.

Temo che molti comproprietari, nella realtà operativa, lascino firmare il contratto ad uno solo tra essi, per lasciargli anche la disponibilità economica dei canoni e si “dimentichino” di dichiararli ugualmente ai fini fiscali nel modello Unico o nel modello 730.

COMPORTAMENTO DA RETTIFICARE, perchè errato, sia ai fini civili che fiscali, A MENO CHE, non si oppongano alla gestione del comunista firmatario, come suggerisce la Cassazione.

Fonte: http://www.altalex.com/index.php?idnot=19271

 

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