(di Roberto Mazzanti)
- Cassazione, sentenza n. 44963, depositata il 16.11.2012.
La sentenza che riporto ha il pregio di chiarire bene come dovrebbe essere applicata la strategia dei VANTAGGI COMPENSATIVI all’interno del Gruppo. Da una sentenza di carattere penale, in materia di bancarotta fraudolenta, ecco che si può ricavare una logica di gestione aziendale del Gruppo. Quindi occorre comprenderla e applicarla, per evitare di usare il Gruppo in modo anomalo, con gravi responsabilità per gli Amministratori delle Società che vi partecipano.
Il punto saliente è il seguente: i vantaggi compensativi – art.2634 comma 3 Codice Civile – non vanno intesi come deroga al principio dell’autonomia soggettiva delle singole società.
Perchè se le ragioni dei creditori della singola società venissero comunque pregìudicate da trasferimenti di risorse ingiustificatamente effettuati tra una società in favore di altre, a nulla vale la circostanza che il Gruppo nel suo insieme non ha subìto danni.
Faccio un esempio:
PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO AL 01.01.2012 = € 1.000. Il 02.01.2012 la società X (patrimonio netto 100) trasferisce somme per 50 alla società y (patrimonio netto 100). Il patrimonio netto del Gruppo rimane invariato (1.000) ma la società X scende a 50 e non riceve nulla in cambio dalla società y, che aumenta di 50. Quindi, i creditori di X possono essere pregiudicati.
La Cassazione sottolinea che affinché la rilevanza penale della condotta possa essere esclusa, infatti, occorre uno specifico vantaggio, anche indiretto, che risulti concretamente idoneo a compensare gli effetti immediatamente negativi dell’operazione per la società X, trasferendo su quest’ultima il risultato positivo riferibile al Gruppo.
Nell’esempio precedente, se il Gruppo, a seguito del sacrificio di X ottiene un vantaggio di 150 – nel suo complesso – occorre che alla società X ritornino almeno 50+1.
Si può anche ritenere che sarebbero sufficenti 50, ma per la società X occorrerebbe chiedersi quale sia il motivo per cui partecipa al Gruppo, se non per ottenere almeno un +1.
Quindi, se il Gruppo chiede un sacrificio particolare ad uno dei suoi membri, quello deve avere anche uno specifico vantaggio, che può essere anche solo una minima parte del più consistente vantaggio del Gruppo ma comunque deve esserci.