(di Luca Zambello)
Corte di Cassazione – Quarta Sezione Penale, sentenza 10 ottobre 2012, n. 40050.
Questa sentenza richiama un principio a cui tutti dobbiamo attenerci, se possediamo immobili; specialmente quando li concediamo in locazione.
Quando l’impianto elettrico non è a norma, sebbene possa riconoscersi un concorso di colpa della vittima, risponde di omicidio colposo il proprietario dell’abitazione.
Nel caso specifico la vittima si trovava sotto la doccia mentre veniva folgorata da una scarica elettrica, causata da un cavo elettrico scoperto poggiato su di un tubo conducente acqua potabile.
Secondo la Cassazione, è certo che ove fosse stato collocato lo strumento del c.d. “salvavita” il tragico evento non si sarebbe dato, perchè l’immediata disattivazione elettrica avrebbe impedito la folgorazione.
Troppo spesso la disattenzione e la scarsa coscienza civica di molti, conducono ad eventi di questo tipo, che con pochissimo tempo e denaro si potrebbero tranquillamente evitare.
(fonte Altalex)