(di Natascia Rag. Prencisvalle)
A pochi istanti dalla fine della conferenza stampa tenuta dal Presidente del Consiglio Monti, siamo qui per fornirvi le prime anticipazioni del nuovo “decreto” che “salverà l’Italia”. Questi dati potrebbero subìre ritocchi e leggeri assestamenti, ma Econ-Test vuole comunque fornirvi un primo sguardo d’insieme, salvo poi approfondire i dettagli nei prossimi giorni (continuate a seguirci…).
Le principali novità fiscali e previdenziali sono:
- Ritorna l’Ici sotto forma di Imu. L’imposta andrà a colpire tutte le proprietà immobiliari; sulla prima casa allo 0,40% con una franchigia di euro 200,00 e dalla seconda in poi con una percentuale del 0,75/0,76%. Verrà lasciata una certa discrezionalità di decisione ai Comuni. Verranno aumentati anche gli estimi catastali di circa il 60%;
- Limitazioni all’uso del denaro contante. Per combattere l’evasione fiscale verrà abbassato il limite al di sopra del quale sarà vietato l’uso del contante, dagli attuali 2.500,00 euro ai 1.000,00 euro. Visto l’aumento del volume delle operazioni che dovranno essere tracciabili si vuole imporre un abbassamento delle commissioni per operazione applicate agli esercenti;
- Tassa beni di lusso. Verrà introdotta, dal 2012, una tassa su barche superiori ai 10 metri, su elicotteri, aerei privati e auto di lusso. Voi direte: “ma per quest’ultime hanno già stabilito il “superbollo” no?” Si, però verrà abbassato il limite dei kw…e altro;
- Diminuisce il costo del lavoro. Finalmente l’Irap diventa -sembra- deducibile dalle altre imposte dirette, per la parte relativa al costo-lavoro. Si sa per certo che la deduzione verrà allargata al costo del personale per donne e giovani. Per far fronte a questo minor gettito, lo Stato devolverà una quota alle Regioni per sostenere la sanità pubblica. E’ stato introdotto anche un aumento dell’aliquota dell’addizionale regionale dal 0,90% al 1,23% per far in modo che siano le persone fisiche a partecipare attivamente alla sistema sanitario più che le imprese;
- Capitali scudati. Aumento della tassazione dell’1,5% sui capitali “scudati”;
- Introduzione dell’imposta di bollo sulle rendite finanziarie, polizze vita, fondi comuni d’investimento e aumento dell’imposta di bollo sui conti correnti;
- Incentivi all’investimento nelle proprie imprese, per quelle che reinvestiranno gli utili o procederanno ad aumentare il capitale;
- Rafforzamento del credito per le piccole e medie imprese attraverso il fondo di garanzia, che verrà ricapitalizzato;
- Incoraggiamento all’internazionalizzazione delle imprese. Viene ricostituito l’Ice (Istituto del commercio estero) per incentivare l’allargamento dei propri orizzonti verso l’estero;
- Probabile aumento delle aliquote Iva da Settembre 2012, dal 10 al 12% e dal 21 al 23% (però crediamo che non sia automatica la cosa, ma solo a seguito del mancato risultato di alcuni interventi…vi aggiorneremo sugli sviluppi);
- Svolta sulle pensioni dal 2012 in poi:
- Eliminate le finestre d’uscita;
- Eliminate le quote che prevedevano il mix tra anni e contributi versati per accedere alla pensione;
- Passaggio al metodo contributivo per tutti (verso il futuro senza toccare le posizioni in essere oggi);
- La pensione di anzianità sarà per le donne dopo 41 anni e un mese e per gli uomini dopo 42 anni e un mese, nulla vieta di richiedere un’anticipazione (che sarà concessa dietro al pagamento di una penale per ogni anno di anticipo);
- Pensione di vecchiaia per la donna a 62 anni e per l’uomo a 66, con un periodo elastico e con incentivazioni per chi continua a lavorare anche fino a 70 anni. Tutto ciò per raggiungere nel 2018 la soglia uguale per tutti dell’età di 66 anni e entro il 2027 dei 67;
- Bloccate le indicizzazioni a seguito dell’inflazione delle pensioni oltre i 1.000,00 euro, salvate le pensioni cosiddette “minime”;
- Introduzione del contributo di solidarietà sulle pensioni più alte.
- Verranno conglobati nell’Inps gli istituti dell’Enpals e dell’Inpdap;
- Riforma del mercato del lavoro: nei congedi sia del padre che della madre e aumento della tutela della salute…;
- Aumento dell’aliquota contributiva degli artigiani e commercianti, coltivatori diretti e agricoli, che però cambiano il sistema (contributivo): più si versa durante la vita lavorativa maggiore sarà il reddito che si percepirà;
Nessun intervento sull’irpef e nessun condono. Annunciata la liberalizzazione delle professioni; novità per le farmacie e parafarmacie, nonchè per i distributori di benzina. Tagliate le giunte provinciali e ridotti all’osso i componenti delle Autority. Verranno tagliati ancora i costi della politica.
Molto, molto interessante l’idea di modernizzazione pensata dal Presidente sulla stesura di una nuova norma/decreto. Di pubblicarlo on-line e dopo 30/60 gg. in base alla complessità degli argomenti accettare suggerimenti, pensieri, critiche e poi in seguito stilare il testo definitivo. Credo che questa sia la vera democrazia, i cittadini, le persone che lavorano nei vari settori di competenza, conoscono e sentono veramente le problematiche del mercato. Speriamo non rimanga solo un’idea!
Vi lascio con l’auspicio che quest’intervento non provochi ulteriore recessione, ma che con vero sacrificio per tutti, e questa volta davvero per tutti, si riprenda l’intera economia.