(di Luca Zambello)
Ormai tutti i contribuenti sono ben a conoscenza che l’aliquota IVA al 21% è destinata ad essere rivista in aumento al 22% e che il termine del 1 Luglio 2013 è stato prorogato. In Gazzetta Ufficiale del 22 agosto infatti è stato pubblicato il Decreto “Lavoro” il quale prevede lo slittamento al 1 Ottobre il termine per l’entrata in vigore della nuova aliquota ordinaria.
Questo slittamento, tuttavia, sposta di qualche settimana una scadenza che difficilmente troverà esiti diversi e di cui ben si conoscono gli effetti distorsivi che tale aumento provocherà. Infatti, alla pari di quanto successo con il precedente aumento dell’IVA, i consumi rischiano di contrarsi ulteriormente con tutte le conseguenze che ne deriveranno.
Ma lo slittamento dell’Iva non è l’unico cambiamento introdotto dal Decreto Lavoro. All’Art.11 è stato stabilito, infatti, l’aumento degli acconti delle imposte sui redditi. Più in particolare, gli incrementi sono stati fissati in questo modo:
- a decorrere dal 2013 l’acconto IRPEF passa dal 99% al 100% (ma non solo);
- per il 2013, l’acconto IRES passa dal 100% al 101%.
Tali aumenti si riflettono, di conseguenza, anche ai fini IRAP. Di conseguenza per i soggetti IRPEF l’aumento dell’IRAP passa dal 99% al 100%; per i soggetti IRES l’acconto sull’imposta Regionale passa dal 100% al 101%. Gli aumenti degli acconti, quindi, troveranno immediatamente riscontro con il versamento del Secondo Acconto previsto per il 2 Dicembre
Ulteriore risvolto di tali aumenti si ripercuote anche sull’acconto delle imposte Ivie, Ivafe e Maggiorazione IRES per le Società di Comodo.
Le eccezioni
L’incremento degli acconti non si riflettono, al contrario, per quanto riguarda l’acconto della Cedolare Secca che rimane fissata al 95%
L’ulteriore mazzata
Il Decreto Imu preve che se non si dovessero raggiungere gli obiettivi previsti a seguito di tali revisioni tributarie, verranno ulteriormente rivisti gli incrementi degli acconti IRES e IRAP 2013 entro il mese di Novembre.
Il miraggio dell’abolizione dell’Imu (che tanto ci ha fatto felici) è solamente stato sostituito con ulteriori aumenti di altre imposte.