(di Luca Zambello)

Nell’ultima adunanza del Senato, nella quale è stato presentato il maxiemendamento tanto discusso dalla stampa e nella quale è stata concessa la fiducia al Governo, è prevista uno sconto sul pagamento delle cartelle di Equitalia.

Tale sconto concesso, una sorta di “piccolo condono“, prevede la possibilità di procedere al pagamento integrale delle somme iscritte a ruolo ma di scontare la quota degli interessi.

Facciamo però un passo indietro. L’importo che costituisce la cartella di pagamento è formato da diverse componenti monetarie:

  • L’imposta originaria, emessa dall’ente che trasmette ad equitalia il debito
  • La sanzione per omesso versamento
  • Gli interessi
  • i compensi di riscossione applicati dall’agente della Riscossione.

Lo “Sconto” in questione andrebbe ad eliminare la quota interessi mantenendo però i compensi di riscossione.

La procedura

L’operazione di “condono” è attuabile attraverso una serie di passaggi cui i contribuenti si dovranno attenere per accedere al beneficio:

  • Entro maggio 2014 gli uffici dell’Agente della Riscossione procederenno a comunicare la possibilità per i contribuenti di aderire a tale convenzione attraverso la sottoscrizione di un apposito atto con l’impegno di pagare almeno il 50% delle somme dovute entro il 30 giugno 2014
  • la parte restante dovrà essere saldata entro il 16 settembre 2014
  • ad avvenuto pagamento dell’importo dovuto si estinguerà il debito verso l’erario.

Ovviamente il tutto è subordinato all’emanazione di apposito Decreto del Ministero dell’Economia e finanze.

Se la sanatoria così come è stata presentata sarà riconfermata in sede attuativa, appare tuttaltro che appetibile dato che l’annullamento della sola quota interessi è di poco conto rispetto all’ammontare totale delle sanzioni e dei compensi di riscossione (piuttosto elevati anch’essi). Altro discorso di potrebbe fare se a fianco dello sconto sugli interessi, si procedesse anche ad uno sconto su quello che è l’importo totale della sanzione. 

Probabilmente con un piccolo sforzo sarebbe stato possibile creare un provvedimento più vantaggioso che permetteva allo stato di incamerare risorse in breve tempo (seppur con un minor gettito) ed ai contribuenti di risolvere situazioni di inadempienza con un piccolo incentivo.

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