(di Luca Zambello)

L’incertezza sulla nuova tassa che andrà a colpire gli immobili regna sovrana e a quanto pare le previsioni sull’ammontare dell’aliquota sono previste tutte al rialzo.

Il governo, infatti, ha presentato un nuovo emendamento al cosiddetto D.L. Enti Locali nel quale viene riconosciuta ai Comuni la possibilità di apportare un addizionale che può variare tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille da accostare all’aliquota base per le varie categorie di immobili che spazia tra il 2,5 per mille sull’abitazione principale e il 10,6 per mille sulle altre tipologie di immobili.

Tali maggiorazioni dovranno essere ripartite tra le varie tipologie di immobili per cui si potrebbero creare i seguenti scenari:

  • Aliquota Tasi sull’abitazione principale del 3,3 per mille (ovvero il 2,5 per mille aumentato di 0,8 come massimale concesso) e 10,6 per mille su tutti gli altri immobili
  • Aliquota Tasi sull’abitazione princiale del 2,5 per mille e 11,4 per mille su tutte le altre tipologie di immobili (10,6 per mille aumentato dello 0,8 per mille)
  • Tutti gli scenari intermedi

A questi aumenti, tuttavia, il D.L. ha introdotto un freno: tutti i Comuni che stabiliscano l’aumento delle aliquote Tasi applicando la maggiorazione di cui sopra, dovranno destinare le maggiori entrate a delibere volte all’aumento delle detrazioni a favore di famiglie e nuclei famigliari più deboli. Tali detrazioni dovranno essere aggiuntive a quelle base già previste per legge. In tal modo l’obiettivo che si desidera ottenere è quello di mantenere invariata le pressione fiscale e concedere maggiori vantaggi a chi ne ha più bisogno.

Chi sono i destinatari dell’imposta

La Tasi è dovuta da tutti i soggetti che detengano, a qualsiasi titolo, un immobile. Se i detentori o i possessori di un immobile sono più di uno, essi saranno obbligati in solido al relativo versamento.

Per le ipotesi di locazione finanziaria, l’imposta è dovuta dal locatario dell’immobile il quale sarà obbligato al versamento dall’inizio del contratto e per tutta la sua durata. Per maggiore precisione, per tale durata si intende il periodo che va dalla data di sottoscrizione fino alla data di riconsegna dell’immobile al locatore finanziario come riportato sul verbale di consegna

Per quanto riguarda le detenzioni temporanee di immobili che non superino i 6 mesi, il soggetto obbligato al versamento è colui che ne detiene il possesso a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie.

Su quali immobili graverà l’imposta

Come accennato poco sopra, il presupposto impositivo è il possesso o la detenzione – sotto qualsiasi forma – di:

  1. Fabbricati – Abitazione (compresa quella principale) come definito dalle norma in tema di Imu
  2. Aree scoperte – comprese quelle edificabili

Rimangono escluse dall’imposta le aree scoperte o di pertinenza, che siano accessorie a immobili su cui si versa l’imposta, le aree comuni condominiali che non siano occupate in via esclusiva

Come effettuare il calcolo dell’imposta

Per determinare la base imponibile della Tasi occorre riprendere quanto previsto per la normativa relativa all’Imu come D.L. 201/2011.

L’aliquota di partenza è dell’1 per mille ma come detto sopra, ai comuni è data facoltà di apportare modifiche in aumento all’aliquota ma può anche deliberarne l’eliminazione.

Nel caso di aumento delle aliquote, l’Ente Locale deve rispettare il vincolo secondo il quale la somma delle aliquote di Tasi e Imu non possono in alcun modo superare le aliquote massime previste dalla legge per l’Imu al 31 dicembre 2013 in relazione alle singole tipologie di immobili.

Per le abitazioni, l’aliquota massima per il 2014 originariamente prevista al 2,5 per mille sarà molto probabilmente aumentata fino ad arrivare al 3,3 per mille.

Nota positiva per quanto riguarda gli immobili rurali strumentali. Per disposizione di Legge l’aliquota massima della Tasi non può in alcun modo superare la soglia dell’1 per mille.

Oltre a queste poche certezze ne possiamo fornire un’altra: l’imposta sulla prima casa non verrà tolta! Cambieranno i nomi ma la vecchia Ici la si continuerà a pagare per molto e molto tempo.

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