(di Eleonora De Biaggi)

Dai 16 anni in su è un classico cercare un lavoro estivo, una vacanza produttiva nel periodo tra giugno e settembre.

Si trascorrono 2-3 mesi in bar oppure nei villaggi turistici o in campi agricoli; occupazioni stagionali che finanzieranno poi le spese autunnali.

I ragazzi devono cercare dove affacciarsi, dove proporre candidatura e curriculum.

Le figure più richieste nella stagione estiva sono sicuramente negli alberghi, come camerieri di sala, addetti ai piani, all’animazione o baby sitter; ma anche nei negozi come commessi di vendita per sostituzione ferie, periodo di saldi o per l’arrivo in massa dei turisti.

 Dove cercare lavoro? I centri per l’impiego, gli info point dei comuni, le agenzie per il lavoro sono gli storici punti dove ricercarema da nonsottovalutare c’è anche il web, tra cui spicca il sito Linkedin, un social network che collega alle offerte di lavoro più recenti.

 I contratti proposti possono variare tra:

  • rapporti di somministrazione del lavoro
  • apprendistato
  • contratto a termine

 È bene leggere sempre con attenzione ciò che viene offerto soprattutto per i minorenni per i quali sono previste tutele particolari specialmente in tema di orario di lavoro.

 Molto diffuso è anche il lavoro occasionale retribuito tramite i famosi voucher (buoni lavoro) riscuotibili entro 24 mesi dalla fine della prestazione.

 Infine, ma non da ultimo, un occhio di riguardo va prestato alle spese. È sempre meglio preventivare il rapporto tra spese da sostenere e retribuzione garantita soprattutto quando si deve scegliere se lavorare all’estero o in grandi città dove, si sa, la vita non è affatto economica e si rischia non solo di pareggiare i conti ma addirittura di farli andare in “rosso”!

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