(di Eleonora De Biaggi)

Il Ministero del Lavoro risponde all’interpello n.13 del 26.06.2014 del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro fornendo chiarimenti riguardanti l’obbligo per le aziende straniere con sede legale e operativa in territorio estero o facenti parte di un gruppo di imprese ai sensi dell’art. 2359 c.c., di richiedere il rilascio dell’autorizzazione preventiva qualora volessero assumere presso la propria sede extra UE lavoratori italiani o residenti in Italia.

 

L’art. 2 del D.P.R. n. 346/1994 dispone che:

i datori di lavoro che vogliono assumere o trasferire lavoratori italiani all’estero devono presentare la richiesta al Ministero del Lavoro solo telematicamente; se sono già residenti all’estero invece, potranno presentarla presso l’ufficio consolare competente.

 

I datori di lavoro obbligati sono individuati dall’art. 1, comma 2, del DL n. 317/1987 e si tratta di:

“…

a) datori di lavoro residenti, domiciliati o aventi la propria sede, anche secondaria, nel territorio nazionale;

b)società costituite all’estero con partecipazione italiana di controllo ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, del codice civile;

c)società costituite all’estero, in cui persone fisiche e giuridiche di

nazionalità italiana partecipano direttamente, o a mezzo di società da esse controllate, in misura

complessivamente superiore ad un quinto del capitale sociale;

d) datori di lavoro stranieri”.

 

Non rileva il fatto che l’assunzione avvenga da parte di un datore di lavoro localizzato in un Paese extra ue o avvenga in Italia per poi effettuare la prestazione all’estero. L’autorizzazione preventiva risulta fondamentale sia per l’assunzione all’estero che per il trasferimento.

Le modalità di presentazione della richiesta di autorizzazione continuano ad essere regolate dal D.M. 16 agosto 1988, recante la “Documentazione da produrre in allegato alle domande di autorizzazione al reclutamento ed all’espatrio di lavoratori italiani”, al quale si fa integrale rinvio.

Il lavoro all’estero prevede obblighi e modalità che si differenziano da paese a paese e si raccomanda di esaminare di volta in volta la normativa specifica al fine di evitare di incorrere in sanzioni che possono essere anche gravose.

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