Dai nostri lettori è giunto questo quesito, che vorremmo segnalare alla vs attenzione, perchè ci sembra una materia ancora in cerca di una definizione sicura.
IL QUESITO:
Caso bollente sulla mia scrivania! Potete aiutarmi? Succede questo: uno studio associato di architetti paga regolarmente una polizza assicurativa contro gli infortuni. Un Architetto ha un sinistro e viene risarcito direttamente dalla compagnia, senza passare per lo Studio Associato.
Come devo trattare fiscalmente questo risarcimento? Posso applicare per analogia la risoluzione 356 del 2007?
LA RISPOSTA DELLA “NOSTRA” RAG. NATASCIA PRENCISVALLE:
Caro Ale19,
premetto che dovrei visionare il contratto di assicurazione per poter capire esattamente la natura risarcitoria del sinistro e che l’Amministrazione finanziaria non ha fornito chiarimenti precisi in merito.
Si ritiene possibile estendere al suddetto caso, le precisazioni contenute nella Circolare n. 189/E del 1999 anche ai soci di società di persone o di associazioni professionali, i quali dovranno indicare tale indennità nel quadro RH del mod. UNICO, analogamente al reddito di partecipazione.
Le somma percepita dal professionista, avendo natura sostitutiva o integrativa del mancato guadagno conseguente ad una temporanea inattività (lucro cessante), costituisce reddito della stessa categoria di quello sostituito o integrato e quindi soggetto alla medesima tassazione.
Rag. Natascia Prencisvalle – Econ-Test
ULTERIORI CONSIDERAZIONI:
Si potrebbe anche considerare un’ipotesi alternativa: far transitare l’indennizzo tra i compensi dello Studio Associato o tra i ricavi della società e redistribuirlo in sede di bilancio a tutti i partecipanti.
Avremmo rispettato la correlazione costi/ricavi – perchè è lo Studio Associato a pagare il premio assicurativo e ne è il contraente – e potremmo forse dire che si tratta di un’operazione di “giustizia” sostanziale. Perchè a ben vedere, se il socio/associato non avesse subìto l’infortunio, i proventi della sua attività sarebbero divenuti “ricavi” o “compensi” della società /associazione di appartenenza e – come tali – sarebbero stati ripartiti in bilancio.
Segnaliamo anche che sul punto, ahinoi, non sembrano essere presenti chiarimenti esaustivi.
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Roberto Mazzanti – Commercialista – Econ- Test
Rag. Natascia Prencisvalle – Econ-Test