Il Decreto Sviluppo all’art. 7, dopo la sua entrata in vigore dal14/05/2011, recita:

“per ridurre il peso della burocrazia che grava sulle imprese e più in generale sui contribuenti, alla disciplina vigente sono apportate modificazioni così articolate:

lettera l): abolizione della compilazione della scheda carburante in  caso di pagamento con carte di credito, di debito o prepagate”.

Da questo momento, infatti, si cambia rotta rispetto al passato.

Riportiamo brevemente ciò che precedentemente era necessario per poter detrarre l’iva e dedurre il costo sostenuto ai fini delle imposte dirette.

  1. compilare la scheda con tutti i dati del soggetto titolare
  2. compilare una scheda per ogni autoveicolo,  con tutti i dati dello stesso (targa, n. telaio, marca, modello ecc…);
  3.  timbro e soprattutto firma del gestore (mancanza che causava la perdita delle suddette detrazioni);
  4.  rilevazione del numero di km che risultavano dal dispositivo contachilometri alla fine del mese o del trimestre (professionisti esclusi).

Ora solo per chi effettua i pagamenti esclusivamente tramite carte di credito, bancomat o carte prepagate potrà beneficiare dell’abolizione della scheda carburanti.

Chi effettuerà pagamenti misti (un po’ per contanti e un po’ con carte di credito) dovrà comunque continuare ad utilizzare la carta carburante nei consueti modi.

Questa sarà sicuramente una semplificazione ai fini della burocrazia interna di un’azienda, in quanto tra le altre cose non dovremmo più rincorrere il benzinaio per la firma sulla carta, oppure l’imprenditore perché ci indichi quei benedetti km finali. Difatti il  pagamento tramite mezzi finanziari tracciabili consentirà di adempiere all’onere della prova in capo al contribuente, sia ai fini della detrazione iva che della deducibilità dei costi di acquisto ai fini delle imposte dirette.

 Tuttavia ciò che cosa comporterà?

I contribuenti saranno sempre più schedati, perché si ritiene che tutti i rapporti compresi quelli inerenti il pagamento del carburante, saranno annotati in un’apposita sezione dell’anagrafe tributaria.

Infatti per beneficiare della semplificazione le carte in questione sono quelle emesse da operatori finanziari  (banche, Poste e ogni altro operatore finanziario), i quali  sono tenuti a rilevare e a tenere in evidenza i dati identificativi, compreso il codice fiscale, di ogni soggetto che intrattenga con loro rapporti di conto o deposito o che comunque possano disporre degli stessi.

Dubbi pratici:

  • Come si dovrà registrare la fornitura di carburante ai fini del costo e dell’iva?
  • Ad ogni rifornimento o cumulativamente?
  • Con periodicità mensile/trimestrale?

Tenendo conto che molte banche per le carte di credito emettono estratti conto a cavallo del mese tipo 15/07 – 14/08…forse sarà un po’ difficile la registrazione…

Si ritiene utile mantenere un prospetto riepilogativo numerato progressivamente ai fini iva con allegato copia dell’estratto conto della carta/conto corrente  dove si evincono gli importi totali mensili o trimestrali, in attesa di chiarimenti in merito.

E come la maggior parte delle  volte  dopo l’emanazione di  un Decreto o di una Legge servono ulteriori indicazioni per stabilire le modalità operative in quanto in linea teorica è tutta una semplificazione, ma poi nel pratico sono gli addetti ai lavori e i contribuenti che devono assicurarsi della regolare tenuta della contabilità!

Fonti: Decreto Legge n. 70/2011, c.d. Decreto “Sviluppo”

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Natascia Rag. Prencisvalle Econ-Test

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