(di Roberto Mazzanti e Nicola Zambello)
La sentenza che commentiamo in questo lavoro contiene in sè un caso veramente censurabile come puramente delinquenziale. Una società in difficoltà finanziaria è stata svuotata attraverso:
- l’apparente affitto di singoli beni a prezzi irrisori, quando in realtà si trattava di veri e propri complessi aziendali dal valore locativo notevolmente superiore a quanto riportato nei contratti;
- la sottostima del magazzino, venduto con oltre 2 miliardi (in lire italiane) di differenza negativa rispetto al suo reale valore.
La prima operazione, quella degli affitti di singoli beni, mette in luce anche un altro aspetto fraudolento: aver camuffato il trasferimento della gestione di aziende, attraverso il confezionamento di un “abito legale” completamente diverso da quello realmente dovuto. Si trattava di mettere in piedi un affitto d’azienda e invece è stata registrata una locazione di beni.
Quindi, oltre alla differenza di valore economico, c’era anche una differenza di valore giuridico.
Con queste due operazioni sono state trasferite all’esterno della società da risanare le due entità di pregio maggiore e soprattutto la possibilità di continuare ad operare con generazione di profitto. Ovviamente, una volta priva dei suoi gioielli, la società non poteva che fallire.
I consulenti sono stati condannati per bancarotta fraudolenta insieme agli amministratori, per aver non solo concepito questi passaggi economici ma anche per essere i veri “padroni” delle società costituite appositamente per privare “la madre” dei suoi figli più preziosi.
Vogliamo portare alla vostra attenzione questo caso, per rappresentarvi come a volte i furbetti che promettono risultati mirabolanti possono portare alla rovina non solo di se stessi (che sarebbe il minimo) ma anche di economie che spesso si potrebbero salvare con azioni trasparenti e intelligenti, oneste e razionali anche se generalmente dure e comportanti sacrificio.
La buona medicina è spesso amara ma preferire le “dolci illusioni” delle scorciatoie da furbetti porta sempre a danni propri o altrui. E prima di tutto ai consulenti seri, che non promettono favole ma percorsi realmente risanativi anche se con sacrifici da sopportare, ed agli imprenditori onesti che a quei consulenti seri si affidano.
Qui la sentenza.
