(di De Biaggi Rag. Eleonora)

A decorrere dal 2012 con la riforma “Fornero” lo sgravio contributivo sulle erogazioni previste dai contratti territoriali o aziendali, non è più sperimentale ma diventa strutturale.
Ciò sta a significare che tutti quei premi di risultato, i quali risultino incerti nel loro ammontare e nella corresponsione, e che siano legati ad incrementi di produttività, possono godere dello sgravio contributivo (L.92/2012 art. 4 c.28 e29).

Ciò in sostanza si traduce in un minor costo in capo all’azienda e al lavoratore stesso.

Lo stanziamento annuo dei fondi è pari a 650 milioni di euro messi a disposizione per finanziare lo sgravio sui premi di produttività.

Lo sgravio è applicato nella misura del 2,25 per cento della retribuzione contrattuale percepita dal lavoratore. L’importo, quindi, è pari a quello riconosciuto nel 2011, ma il decreto del 27 dicembre 2012 prevede che l’INPS, entro il 30 Ottobre di quest’anno, a seguito dei monitoraggi che andrà ad effettuare, possa rideterminare detto limite entro la soglia del 5%.

L’INPS provvederà ad emanare apposite istruzioni per:

  1. comunicare la data di inizio, la durata e il termine necessari per l’inoltro delle richieste di sgravio
  2. provvedere all’ammissione allo sgravio dando comunicazione alle aziende richiedenti entro 60 gg dal termine fissato

Questa procedura fa venir meno la necessità di ricorrere al cosiddetto “click day” e rende il sistema di accoglimento delle domande più equo in quanto nessuno verrà escluso , nel peggiore dei casi ci sarà una riduzione del vantaggio a seguito della redistribuzione della quota complessiva su ogni azienda e ogni lavoratore.

Per usufruire dello sgravio nella presentazione della domanda è obbligatorio indicare la data di avvenuto deposito del contratto presso la Direzione Territoriale del Lavoro, tenuto conto che i contratti devono essere depositati entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto si ritiene che siano validi tutti quei contratti che sono stati depositati entro il 04 maggio 2013.

L’istituto ha cercato di semplificare la domanda eliminando alcune informazioni che può ricavare dall’ Uniemens ma la semplificazione e il beneficio sul costo del lavoro è ancora poca cosa rispetto alle necessità delle aziende.

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