(di Eleonora de Biaggi)

Finalmente l’Agente di Riscossione mostra un atteggiamento più comprensivo nei confronti dei contribuenti.

Sono infatti cambiate le modalità di accesso alla rateazione delle cartelle esattoriali ed Equitalia viene incontro alle richieste dei contribuenti innalzando la soglia di debito da 20.000 a 50.000 euro per l’accesso al procedimento di rateazione, senza l’onere di dover produrre alcuna documentazione che comprovi lo stato di crisi e carenza di liquidità, con la possibilità di ottenere dilazioni fino ad un massimo di 72 mesi con rate di importo minimo di 100 euro.

Se si chiede una rateazione inferiore ai 72 mesi, inoltre, c’è la possibilità di ottenere una proroga nel limite delle 72 rate e si può richiedere anche un piano di dilazione a rate variabili e crescenti – pagando le prime rate con un importo più basso e successivamente innalzarle in base ad una previsione futura di miglioramento economico.

Questo servirà a snellire di molto le procedure burocratiche per Equitalia e agevolerà sensibilmente sia le persone fisiche e le aziende – che non dovranno più confrontare l’indice di liquidità e l’indice alfa – sia le società di capitali che non saranno più obbligate a presentare il bilancio regolarmente approvato dall’assemblea dei soci.

Gli importi superiori a 50.000 euro necessitano della produzione di documenti che certifichino la reale situazione di difficoltà. Le persone fisiche dovranno produrre l’Isee mentre le società dovranno comprovare lo stato di crisi attraverso la presentazione di bilanci e documenti che attestino parametri economico-finanziari attraverso gli indici di “liquidità” e l’indice “alfa” .

Questa semplificazione permetterà un più facile incasso delle somme iscritte a ruolo e per i contribuenti l’accesso alla rateazione sarà più veloce.

Di conseguenza si impedirà al contribuente di essere considerato inadempiente ed in questo modo potrà, in pieno diritto, richiedere il Durc e quindi avere accesso alle gare di appalto.

Finchè il contribuente risulta in regola con i pagamenti, Equitalia non potrà iscrivere ipoteca nei suoi confronti o effettuare qualsiasi procedura cautelare od esecutiva.

Il lato negativo di tutto ciò è l’aggravio della sanzione del 30% sulle somme a debito oltre agli interessi e il tanto criticato aggio dell’8% che spetta ad Equitalia.

Visto il passo avanti finora fatto si spera ci sia un ulteriore sforzo per agevolare i contribuenti in difficoltà riducendo gli oneri di incasso, Equitalia finalmente ha compreso che è necessario permettere il pagamento delle rate in modo più rispondente alle esigenze del debitore se si vuole che possa portare a termine l’impegno verso l’Erario.

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