(di Eleonora De Biaggi)

La circolare del Ministero del lavoro del 10 giugno scorso ha chiarito finalmente che le piccole imprese artigianali, commerciali e agricole possono utilizzare il lavoro dei propri familiari senza l’aggravio di ulteriori contributi.

Molto spesso è possibile notare situazioni in cui il titolare del pubblico esercizio o del piccolo negozio commerciale avrebbe la necessita del supporto di un  parente in alcuni momenti dell’attività lavorativa ma vi rinuncia per non aggravarsi di ulteriori costi per contributi da versare.

La circolare ha ora individuato le condizioni e le figure che possono partecipare.

Se il lavoro prestato è sporadico e non abituale e non è prevalente rispetto ad altre attività del collaboratore non vi sono obblighi ai fini contributivi. La circolare individua due tipi di figure e alcune condizioni per far venire meno l’obbligo di iscrizione:

  1. il familiare occupato a tempo pieno in altra attività presuppone che si tratti di attività occasionale in quanto la prevalenza dell’attività lavorativa è compiuta altrove e quindi è difficile pensare che il contributo lavorativo sia significativo.
  2. Il familiare pensionato è la figura più significativa di lavoro gratuito in ambito familiare sempre che rispetti un ruolo secondario dettato più dallo spirito di collaborazione ed aiuto che non da un effettivo controllo dell’attività.

La circolare ha dato quindi le indicazioni al personale ispettivo che si trovi al momento della verifica nel dubbio circa la caratterizzazione del rapporto. Dettando le linee guida sarà possibile determinare con più certezza se ci si trova di fronte ad una genuina collaborazione occasionale o meno.

Di seguito le linee guida da considerare per inquadrare l’opera del familiare:

  • Se il familiare è pensionato o è occupato a tempo pieno in altra attività lavorativa
  • Limite temporale di 720 ore annue pari a 90 giorni
  • La collaborazione è resa in sostituzione o in affiancamento del titolare.

Finalmente si colgono segnali di collaborazione e buon senso da parte delle istituzioni che possono portare ad un miglioramento dei rapporti con i contribuenti.

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