Spesometro rimandato per i commercianti al minuto

Scivola in avanti di due mesi (al 1° luglio 2011) l’obbligo di comunicare le operazioni effettuate verso i consumatori finali, da parte degli esercenti attività per le quali la fattura non è obbligatoria se non richiesta dal cliente.

Si tratta – in sostanza – dei commercianti al minuto e degli altri soggetti che rientrano nel raggio d’azione dell’art.22 del testo Iva.

Il rinvio di due mesi pare essere collegato alla volontà di esonerare dalla comunicazione, detta “spesometro”, le operazioni effettuate con mezzi diversi dal denaro contante.

Sarebbe il caso di aprofittare della proroga anche per chiarire altri dubbi, come questi:                                                        

  1. Perchè viene specificato solo in materia di prestazioni di servizi, che occorre comunicare sia le operazioni attive che le passive? (prestazioni rese e ricevute)
    Vorrà forse dire che per le cessioni di beni vanno comunicate solo le operazioni attive?
  2. Che cosa s’intende esattamente per “contratti collegati” tra loro?
  3. Se l’operazione viene comunicata dal soggetto che la effettua, perchè la deve comunicare  anche il soggetto che la riceve?
    E’ il caso delle operazioni verso i condomini; se la comunica il Condominio, perchè imporlo anche all’impresa?

Speriamo che qualcuno ai piani alti pensi alle difficoltà pratiche del Contribuente….

Roberto Mazzanti – Rag. Commercialista